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L'Accademia di Platone

Salvator Rosa
(Napoli, 1615 - Roma, 1673)
L’Accademia di Platone
1650 ca.
olio su tela, cm 113 × 93, inv. D 296
Donazione Volponi 2003

Tre uomini di età diverse sono riuniti in una discussione filosofica: al centro il più anziano è assorto nella lettura del libro tenuto tra le mani dell’uomo sulla destra, che si rivolge al più giovane indicando il cielo con un dito. Tale gesto permette di identificarlo con il filosofo Platone, come raffigurato da Raffaello nella Scuola di Atene in Vaticano. Per tutta
la vita Salvator Rosa coltivò raffinati interessi eruditi e affrontò in pittura temi filosofici, per offrire esempi di virtù morale.

Notizie storico-critiche

Il dipinto mostra tre uomini intenti in una discussione filosofica: uno legge un libro, seduto sulla destra, un secondo è assorto nei suoi pensieri, al centro, mentre un terzo con il dito alzato indica il cielo, parlando con il primo. In questo ritroviamo forse il filosofo Platone, raffigurato da Raffaello nella Scuola di Atene con l'indice rivolto al cielo per indicare il mondo delle Idee. La mancanza di iscrizioni o attributi specifici non permette una identificazione certa dei personaggi. Il tema dei filosofi venne rappresentato più volte da Salvator Rosa nell’arco della sua carriera, come nella “La Selva dei Filosofi” di Palazzo Pitti o nell’incisione raffigurante “l’Accademia di Platone”, conservata a Milano, ed il pittore contribuì profondamente alla fortuna di questo tema nel Seicento. Il contesto partenopeo, in virtù dei suoi legami con la Spagna e dal fervore del dibattito culturale e filosofico in atto nei primi decenni del Seicento, potrebbe aver favorito la fioritura di gallerie di ritratti di filosofi che sembrano irridere alla cultura e alla morale tradizionali. Il tema del ritratto di sapienti dell’antichità era familiare al pittore già nel momento in cui lasciò Napoli, negli anni Trenta, per trasferirsi a Roma e di lì a Firenze. Non a caso, la fortuna della pittura di soggetto filosofico in ambito fiorentino coincide proprio con la presenza del pittore napoletano nel capoluogo toscano, e trovò terreno fertile nell’ambito dell’Accademia dei Percossi, da lui fondata, nonché nelle tendenze neo-stoiche e negli interessi scientifici coltivati da alcuni membri dell’élite culturale locale. La formazione presso la bottega di Jusepe de Ribera, al quale fu introdotto dal cognato Francesco Fracanzano, potrebbe averlo avvicinato al tema dei filosofi trattato dall’artista spagnolo in alcune celebri serie di dipinti commissionati da personalità di spicco. L’opera confluisce nel 2003 nella collezione della Galleria Nazionale delle Marche, come parte della seconda donazione Volponi, voluta dalle eredi dello scrittore, la moglie Giovina Jannello e la figlia Caterina.

Esposizioni

Le due Donazioni Volponi alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

10/05/2003

Paolo Volponi collezionista

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

2024

Bibliografia

Salerno L., Salvator Rosa,G. Barbera, Firenze 1963, pp. 128 n. 58-59, 42-43, 109, 120

Salerno L., L'opera completa di Salvator Rosa, Rizzoli, Milano 1975, p. 92

Spinosa N., Le due donazioni Volponi alla Galleria nazionale delle Marche a Urbino, catalogo della mostra a cura di Dal Poggetto P., Quattroventi, Urbino 2003, pp. 43-44

Conte F., Salvator Rosa negli scritti encomiastici degli Accademici Percossi, in Firenze milleseicentoquaranta. Arti, lettere, musica, scienza, atti a cura di Fumagalli E., Nova A., Rossi M., Marsilio, Venezia 2010, pp.171-194, 179

Conte F., "Mario in meditazione sulle rovine di Cartagine” di Salvator Rosa (con qualche nota sulla storia delle mostre di antichi maestri), in The Burlington magazine, The Burlington magazine publications, Londra 2012, p. 41

Volpi C., Considerazioni sui filosofi nell’opera di Salvator Rosa e un inedito ritratto di giovane uomo vestito all’orientale, in I filosofi antichi nell'arte italiana del Seicento. Stile, iconografia, contesti, monografia, a cura di Albl S., Lofano F., Artemide, Roma 2017, pp. 355-366

Paolo Volponi collezionista, catalogo della mostra a cura di Gallo L., Russo G., Galleria nazionale delle Marche, Urbino, Sagep, Genova 2024, p. 38

Restauri

2003 — Bacchiocca, Isidoro