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Madonna dell'umiltà

Simone di Filippo, detto “Simone dei Crocifissi”
(Bologna, notizie dal 1354 - morto nel 1399)
Madonna dell’Umiltà
1380-1390
tempera su tavola, cm 115 × 50, inv. D 106
Donazione Volponi 1991

La tavola rappresenta la Madonna con Gesù Bambino in braccio; la Vergine non è seduta sul trono ma a terra sopra un cuscino appoggiato ad un tappeto rosso ricamato che fa anche da drappo d’onore. Si tratta dell’iconografia della Madonna dell’Umiltà. Il pittore, Simone di Filippo, che nel XVII secolo fu battezzato “dei Crocifissi” perché era solito dipingere calvari, è uno dei maggiori artisti a Bologna alla fine del Trecento. Con lui si chiude l’arte gotica e si apre una fase più elegante che chiamata Gotico Internazionale.

Notizie storico-critiche

L’opera in esame consiste nella rappresentazione di una Madonna avvolta in un manto nero e seduta su un cuscino, che allatta Gesù Bambino. La scena si svolge all’interno di un’architettura caratterizzata da un arco ogivale a cinque lobi. Dietro la Vergine si può osservare un panneggio decorato con motivi floreali e ai suoi piedi è presente un attributo della sua purezza, ovvero la luna calante. Il tipo iconografico è noto e diffuso e viene accolto senza variazioni. L’ impostazione iconografica deriva dall'antico tema della "Vergine del latte" che, nel XIV secolo, viene ampiamente divulgato fra i francescani, i quali, in opposizione ai domenicani, credevano alla concezione 'sine macula della Vergine'. L'opera è riconducibile alla mano di Simone di Filippo da Bologna, conosciuto come Simone dei Crocefissi per la sua copiosa produzione sacra. La tavola non è firmata, nonostante l'abitudine dell’artista, ma l'attribuzione al pittore bolognese non pare debba essere posta in dubbio; il problema è, se mai, in quale punto collocarla della sua tumultuosa e non sempre coerente carriera. Un paragone con l'“Incoronazione della Vergine”, opera datata al 1382 realizzata per la Chiesa della Madonna Incoronata di Bologna, porta ad assegnare l'esecuzione a quegli stessi anni.

Esposizioni

Le due Donazioni Volponi alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

10/05/2003

Paolo Volponi collezionista

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

2024

Bibliografia

Varese R., La donazione Volponi alla Galleria nazionale delle Marche, APSA, Pesaro 1992, pp. 23-25

Varese R., Le due donazioni Volponi alla Galleria nazionale delle Marche a Urbino, a cura di Dal Poggetto P., Quattroventi, Urbino 2003, pp.62-64

Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Istituto poligrafico e zecca dello Stato Novamusa del Montefeltro, Roma 2003, pag. 248

Del Monaco G., Simone di Filippo detto dei Crocifissi: pittura e devozione nel secondo Trecento bolognese, Il poligrafo, Padova 2018

Paolo Volponi collezionista, catalogo a cura di Gallo L., Russo G., Genova, Sagep; Galleria nazionale delle Marche, Urbino 2024, p. 18

Restauri

2003 — Bacchiocca, Isidoro