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GNDM

Crocifissione

Maestro dei Domenicani di Bolzano (?)
Madonna col Bambino e Angeli
in alto: Crocifissione
1325-1350 ca.
tempera su tavola, cm 66 × 41, inv. D 103
Donazione Volponi 1991

La tavola ha ancora parte della sua cornice originale e rappresenta una Madonna col Bambino in mandorla con angeli che la reggono e la portano in cielo. Nel registro superiore una singolare Crocifissione coglie l’attimo dell’ultimo urlo di Cristo prima della morte. Anche se lo stato di conservazione non è molto buono perché tutto l’oro del fondo è stato grattato via, forse per recuperare la lamina preziosa, si vede la qualità della pittura e l’eleganza delle forme, che indicano una datazione alla prima metà del Trecento.

Notizie storico-critiche

La tavola, coronata da una ricca cornice trilobata, si caratterizza per una rappresentazione iconografica assai singolare: la Vergine in gloria entro una mandorla sorretta da angeli è giustapposta senza alcuna partizione esplicita alla scena della crocifissione di Cristo, collocata nella porzione superiore. Tale soluzione inconsueta ha portato la critica ad individuarne il modello nella grande decorazione ad affresco dell’Italia settentrionale, solita articolarsi secondo strutture più libere rispetto alla tradizione toscana (Benati 1992, p. 12). Malgrado il sofferto stato conservativo della tavola, emerge il carattere arcaico della rappresentazione e la stilizzazione di alcuni stilemi giotteschi, come il gruppo dei dolenti ai piedi della croce e gli angeli che sostengono la mandorla (id.). Di grande forza espressiva è, invece, la figura di Cristo, colto nell’ultimo urlo prima della morte, emblematicamente sintetizzato dal cartiglio, alla destra del suo capo, il cui contenuto è purtroppo illeggibile. Da tali osservazioni, l’opera è ricondotta al giottismo veneto della prima metà del Trecento, e Andrea De Marchi ne approfondisce l’attribuzione, assegnando l’anconetta al Maestro dei Domenicani di Bolzano, protagonista della decorazione della cappella di San Giovanni presso l’omonima chiesa (De Marchi 2000, p. 98). La tavola è parte della prima donazione Volponi, un gruppo di opere confluenti nella Galleria Nazionale delle Marche nel 1991, per volontà dello scrittore urbinate Paolo Volponi.

Esposizioni

Tr3cento. Pittori gotici a Bolzano

Bolzano: Galleria civica

29/04/2000-23/07/2000

Le due Donazioni Volponi alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

10/05/2003

Paolo Volponi collezionista

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

2024

Bibliografia

Benati D., La donazione Volponi alla Galleria nazionale delle Marche, APSA, Pesaro 1992, pp. 13-15

De Marchi A., Tr3cento. Pittori gotici a Bolzano, catalogo della mostra a cura di a cura di De Marchi A., Franco T., Spada Pintarelli S., TEMI, Trento 2000, pp. 98-100

Benati D., Le due donazioni Volponi alla Galleria nazionale delle Marche a Urbino, Quattroventi, Urbino 2003, pp.52-54

Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Istituto poligrafico e zecca dello Stato Novamusa del Montefeltro, Roma 2003, p. 246

Paolo Volponi collezionista, catalogo della mostra a cura di Gallo L., Russo G., Genova, Sagep; Galleria nazionale delle Marche, Urbino 2024, p. 22

Restauri

2003 — Bacchiocca, Isidoro