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Madonna col Bambino, San Giovannino e tre angeli

Da Benedetto da Maiano
(Maiano, 1442 - Firenze, 1497)
Madonna col Bambino, san Giovannino e tre angeli
1490-1495 ca.
stucco policromo, cm 69 × 49 × 6, inv. S 105

Il rilievo, che conserva in parte il colore originale, è un esempio della diffusione, anche nel territorio dell'antico ducato d'Urbino, di un modello dello scultore fiorentino Benedetto da Maiano, molto replicato sia in terracotta che in stucco. L'intimità della scena sacra è raccontata attraverso il delicato gioco di sguardi tra la Vergine, Gesù e san Giovannino, accompagnati dai cherubini. Un esemplare identico ma monocromo è murato in via Bramante a Urbino.

Notizie storico-critiche

Il bassorilievo in gesso policromo, raffigurante la Madonna con il bambino e San Giovannino circondati da una «ghirlanda» di angeli, proviene dall’ambito toscano e trae ispirazione da ricorrenti esemplari fiorentini molto famosi e replicati nell'Italia centrale. In particolare, mostra tangibili evidenze con lo stile di Antonio Rossellini, con la pittura del Botticelli e di Lorenzo di Credi. L’opera è stata attribuita alla bottega dei fratelli da Maiano, con la probabile presenza di un prototipo marmoreo perduto. Esiste un altro rilievo, quasi sovrapponibile, ma di dimensioni inferiori, presso il Museo Nazionale del Bargello, attribuito a Benedetto da Maiano. Per questo tipo di bassorilievi sono note diverse varianti iconografiche, ma la composizione in questione, nella quale un cherubino è collocato nella parte inferiore del rilievo, è stata definita da Gentilini come tipologia C. L’esemplare fiorentino è anche dotato dall’elaborata cornice dipinta, presumibilmente originale. Si osserva anche la particolare somiglianza con l’opera dei Da Maiano per la cappella Piccolomini nella chiesa napoletana di Sant’Anna dei Lombardi. Indubbiamente, l’immagine partenopea è più raffinata ed elaborata, tuttavia, la composizione, l’inclinazione della testa della Vergine e, in particolare, i volti degli angeli creano una cornice all’immagine sacra divenendo una composizione comune. Parte della critica, tra cui Paolo Dal Poggetto, ha ritenuto il rilievo in questione pertinente al Palazzo Ducale di Urbino, in realtà la sua ubicazione originaria rimane sconosciuta.

Bibliografia

Doris C., Benedetto da Maiano. A Florentine sculptor at the threshold of the high Renaissance, Brepols, Turnhout 2006 (bibliografia di corredo)

Restauri

2025 — Bacchiocca, Isidoro · Bacchiocca, Matteo