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GNDM

Sacra Famiglia con sant'Elisabetta, san Giovannino e angeli

Raffaellino del Colle
(Colle di Borgo Sansepolcro?, 1494/1497 - Sansepolcro, 1566)
Holy Family with Saints Elizabeth, little John the Baptist and Angels
1551-1555
oil on panel, cm 55,5 × 47,5 × 5 with frame, inv. D 273
inscription: GNVS DEI (in the cartouche of at the bottom); DI S. CHIARA IV. URBINO (on the verso)
from the monastery of Santa Chiara in Urbino

The model for this panel is Raphael’s Holy Family, painted in 1518 for Francis I of France and now in the Louvre. Raffaellino offers a copy with a few variations in the background and in the pose of the Baptist, who approaches his young cousin as Mary gently strokes his chin. The painting has a dense texture in the bodies and draperies and clearly reveals the painter’s adherence to the mature styles of Raphael and Giulio Romano.

Historical and critical notes

La deliziosa tavoletta proviene dal monastero urbinate di Santa Chiara e, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi, entra nella collezione del Museo dell’Istituto di Belle Arti delle marche. Dopo un lungo deposito presso la Casa di Raffaello, a partire dal 1962, oggi è esposta nella galleria urbinate. L’opera risale alla maturità dell’artista ed è collocabile in un periodo successivo al soggiorno fiorentino degli anni 1548-1551. Data la provenienza e le ridotte dimensioni, è un’opera concepita probabilmente per la devozione privata, forse dipinta su richiesta di una monaca o commissionata come dono per una di esse (Droghini 2019, p. 78). Nella scena la raffinata Madonna, dall’elegante acconciatura, accarezza con affetto il volto del san Giovannino, che Elisabetta sta trattenendo mentre il bambino allunga le mani per toccare il Salvatore. Il corpo di Gesù è dipinto, muscoloso quasi fosse un piccolo Ercole, con l’epidermide dai toni lividi, tipici dell’artista in questo periodo. Il volto quasi “scimmiesco” di Elisabetta non deve stupire, dato che fattezze contratte e quasi espressionistiche si ritrovano anche in personaggi presenti nelle opere precedenti di Raffaellino, come il sacerdote e il Gioacchino nella pala con la Purificazione della Vergine, nel Museo civico di San Sepolcro. Due angeli accompagnano la scena: quello a sinistra spande sopra le teste dei protagonisti fiori, alcuni dei quali sono caduti sul pavimento ai piedi dei bambini. In termini iconografici, l’artista ha in mente le invenzioni di Raffaello, conosciute durante la frequentazione della sua bottega, alla fine degli anni dieci, e uno dei modelli per il dipinto è la celebre Sacra Famiglia di Francesco I del Louvre, da cui l’artista riprende san Giuseppe e gli angeli. L’altro riferimento, segnalato da Droghini (2001, p. 123; 2019, p. 78), è un disegno di Raffaello conservato nelle collezioni reali inglesi di Windsor Castle.

Exhibitions

Da Raffaello. Raffaellino del Colle

Urbino: Sala del Castellare

17/05/2019-13/10/2019

Il Rinascimento a Sassoferrato. Pietro Paolo Agabiti scultore e pittore al tempo dei Della Robbia e Raffaello

Sassoferrato: Palazzo Scalzi

16/07/2021-14/11/2021

Bibliography

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Gherardi P., cat. 28, in Guida di Urbino, per Savino Rocchetti e C., Urbino 1875, p. 79

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Droghini M., Raffaellino del Colle, Centro studi G. Mazzini, Fermignano, 2001, pp. 123-124

Droghini M., cat. 11, in Da Raffaello. Raffaellino del colle, catalogo della mostra a cura di V. Sgarbi (Urbino, Palazzo Ducale, Sale del Castellare, 17 maggio-13 ottobre 2019), Gruppo Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2019, pp. 78-79, 23-30,

Zavatta G., Pieranonio Palmerini “copista” di Raffaello: vicende critiche e collezionistiche della sacra Famiglia già nella chiesa di Sant’Andrea a Urbino, in “Arte marchigiana”, 8, 2020, pp. 85-105.

Catalucci V., cat. 27, in Il Rinascimento a Sassoferrato. Pietro Paolo Agabiti, scultore e pittore al tempo dei Della Robbia e Raffaello, catalogo della mostra a cura di Delpriori A., Panetti L., (Sassoferrato [AN], 24 luglio - 7 novembre 2021), Tipografia Garofoli Sassoferrato 2021, pp. 186-187.