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Papa Clemente XI distribuisce la comunione in Laterano

Pierleone Ghezzi
(Roma, 1674 - 1755)
e Biagio Puccini
(Roma, 1675 - 1721)
Papa Clemente XI distribuisce la comunione in Laterano
1710 ca.
olio su tela, cm 181 × 253,5, inv. D 316
dal Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo (RM), poi nel Collegio dei Nobili (Collegio Raffaello), Urbino

La tela, commissionata a Pierleone Ghezzi, è stata dipinta da Biagio Puccini, artista lucchese ma sempre attivo a Roma e nelle Marche e molto vicino al collega di Comunanza. I dipinti sono una testimonianza della vita del Settecento, sia per le ambientazioni, come in questo caso con una bella veduta dell’interno di San Giovanni in Laterano, sia per la moda delle vesti. La figura che guarda verso di noi, accanto al papa, è stato riconosciuto nel giovane Venanzio Filippo Piersanti, cerimonierese pontificio di Matelica, vero responsabile della committenza di questa serie.

Notizie storico-critiche

Nel 1708 Papa Clemente XI Albani nominò Pier Leone Ghezzi pittore della Camera Apostolica. In virtù di tale carica il Ghezzi ricevette prestigiose commissioni, tra le quali l’esecuzione di sei tele raffiguranti le pie occupazioni del Papa, identificabili nei “grands tableaux” destinati a un salone del Palazzo di Castelgandolfo, ricordati in una lettera del 1710 inviata da Poerson a D’Antin (Lo Bianco 1985, p. 109). In modi e in tempi imprecisati le opere giunsero a Urbino, forse attraverso la nobile e potente famiglia degli Albani, e nel 1888 passarono in deposito dal Collegio Raffaello, già Collegio dei Nobili, al Museo dell'Istituto di Belle Arti delle Marche, primitivo nucleo della Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, dove sono tutt’ora conservate (Bernardini 2021, p. 173 nota 42). Le tele, tra cui l’opera in esame, costituiscono un precoce esempio di pittura di documento, il cui intento celebrativo viene sostituito dall’esigenza di testimoniare le fasi salienti della vita quotidiana del pontefice, attraverso uno stile narrativo che svela la familiare dimestichezza che, al di là dei ruoli, doveva legare l’artista marchigiano al committente urbinate (Lo Bianco 1985, p. 27). L’opera in questione rappresenta l’episodio di Papa Clemente XI che distribuisce l’Eucarestia nella basilica lateranense. Il gioco di luci che irrompono dall’alto della navata costruisce l’intera scena: il pontefice, dall’aspetto giovanile, è circondato da una schiera di personaggi, simbolicamente illuminati o meno dai raggi solari (Montevecchi 1999, p. 110). Infatti, rispetto all’umile gruppo dei popolani lasciato in penombra, il pittore sperimenta nelle dame in primo piano e a sinistra “l’interesse per la fenomenologia della moda” (Lo Bianco 1985, p. 110) anche attraverso l’uso della luce. Così, brillano i particolari delle vesti e delle acconciature che arricchiscono la tela di notazioni veristiche, e la distinguono dalle “nebbiose calche” delle altre cerimonie (Bernini 2001, p. 157). L’episodio raffigurato in San Giovanni in Laterano offre un indizio per la datazione dell’intero ciclo, da collocare negli anni Dieci del Settecento. Infatti, nella tela l’interno della Basilica appare ancora privo delle statue e delle tele, che entro il 1718 furono poste rispettivamente nelle nicchie e negli ovali della navata (Lo Bianco 1985, p. 110). Non vi sono dubbi circa la regia che ha guidato l’esecuzione dei dipinti, che si deve al Ghezzi, mentre la realizzazione materiale delle opere va attribuita a diversi collaboratori (Montevecchi 1999, pp. 108-110; Spina 2019, pp. 136-137). Vittorio Casale propone il nome di Biagio Puccini, al quale attribuisce la tela in esame e la scena di Clemente XI al capezzale di un moribondo (Casale 1997, pp. 281-285; 2000, pp. 113-114). L’autografia al maestro lucchese delle due tele, che appaiono stilisticamente come le più riuscite del ciclo, non convince però la critica (Montevecchi 1999, p. 108; Bernini 2001, p. 156; Spina 2019, p. 156), che vi ravvisa la stretta coincidenza con tutti gli elementi del linguaggio pittorico del Ghezzi.

Esposizioni

Pier Leone Ghezzi. Settecento alla moda

Ascoli Piceno: Palazzo dei Capitani del Popolo

4/07/1999-31/07/1999

Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma, 1700-1721

Urbino: Palazzo del Collegio

29/06/2001-30/09/2002

Clemente XI. Collezionista e mecenate illuminato dell’arte a pittori del suo tempo

Roma: Musei di San Salvatore in Lauro

28/11/2017-25/02/2018

Bibliografia

Antonelli A., cat. 131, in Restauri nelle Marche. Urbino, Palazzo Ducale, 28 giugno-30 settembre 1973 Testimonianze acquisti e recuperi, II, AGE, Urbino 1973, pp. 508-509

Lo Bianco A., cat. 18, Pier Leone Ghezzi pittore, Ila Palma, Palermo 1985, p. 110

Casale V., Il segno forte di Biagio Puccini, in Scritti in onore di Alessandro Marabottini, a cura di Barbere G., Pugliatti T., Zappia C., Del Luca, Roma 1997, pp. 281-285

Montevecchi B., I Ghezzi nelle Marche. Guida alle opere, a cura di Costanzi C., Massa M., Montevecchi B., Marsilio, Venezia 1999, pp. 43-44

Montevecchi B., cat. 17 in Pierleone Ghezzi. Settecento alla moda. I Ghezzi dalle Marche all’Europa, catalogo della mostra a cura di Lo Bianco A. Costanzi C. Marsilio, Venezia 1999, pp. 108-110

Casale V., II Dna artístico di Pier Leone Ghezzi e il gioco degli scambi con Biagio Puccini, Giuseppe Chiari, Agostino Masucci e Antonio David, in Bollettino d'arte, VI, anno 85, fase. 111 (gen.-mar. 2000), pp. 103-124, fig. 17, p. 114

Bernini D., cat 17, in Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma, 1700-1721, catalogo della mostra a cura di Cucco G., Marsilio, Venezia 2001, pp. 155-157

Bernini D., Pier Leone Ghezzi e Ie "cerimonie" di Clemente XI, in Atti e studi. Accademia Raffaello, Urbino 2002, pp. 49-66, in part. p. 56

Blasio S., cat. 60, in Alla mensa del Signore. Capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo, catalogo della mostra a cura di Morello G., U. Allemandi, Torino 2011, pp. 212-213

Fucili A., in L'arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), catalogo della mostra a cura di Cleri B., Giardini C., Il lavoro editoriale, Ancona 2011, p. 109, nota 67

Delpriori A., Appunti per il Barocco a Matelica. Francesco Giovani, Biagio Puccini e un nuovo Sebastiano Conca. Breve florilegio di Alberto Bufali, in Francesco Giovani, 1639-1669, a cura di Delpriori A., Francucci M., Hacca, Matelica 2016, pp. 20-21

Spina G., Per la pittura tra Sei e Settecento nelle Marche. Un riepilogo per Andrea Pasqualino Marini da Recanati e alcune novità, atti del convegno, Collegio Raffaello 2019, pp. 135-137, in part. p. 136

Bernardini A., La Comunione degli apostoli di Giusto di Gand. La musealizzazione, in Giusto di Gand e la Comunione del duca d’Urbino, a cura di Bottacin, CLEUP, Padova 2021, p. 173 nota 42

Restauri

1977