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Papa Clemente XI consacra un vescovo

Michelangelo Ricciolini
(Roma, 1654 - Frascati, 1715)
Papa Clemente XI consacra un vescovo
1710 ca.
olio su tela, cm 178,6 × 253, inv. D 313
dal Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo (RM), poi nel Collegio dei Nobili (Collegio Raffaello), Urbino

Sotto l'altare della Pietà di Michelangelo in Vaticano, Clemente XI consacra un vescovo al cospetto di una nutrita folla di prelati alla corte pontificia. Ѐ interessante la scelta dell'impaginazione spaziale della scena che probabilmente spetta alla regia di Pierleone Ghezzi, artista geniale e vero testimone della vita moderna della Roma d'inizio Settecento, sebbene l'esecuzione materiale dell'opera vada attibuita a Michelangelo Ricciolini.
 

Notizie storico-critiche

Nel 1708 Papa Clemente XI Albani nominò Pier Leone Ghezzi pittore della Camera Apostolica. In virtù di tale carica il Ghezzi ricevette prestigiose commissioni, tra le quali l’esecuzione di sei tele raffiguranti le pie occupazioni del Papa, identificabili nei “grands tableaux” destinati a un salone del Palazzo di Castelgandolfo, ricordati in una lettera del 1710 inviata da Poerson a D’Antin (Lo Bianco 1985, p. 109). In modi e in tempi imprecisati le opere giunsero a Urbino, forse attraverso la nobile e potente famiglia degli Albani, e nel 1888 passarono in deposito dal Collegio Raffaello, già Collegio dei Nobili, al Museo dell'Istituto di Belle Arti delle Marche, primitivo nucleo della Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, dove sono tutt’ora conservate (Bernardini 2021, p. 173, nota 42). Le tele, tra cui l’opera in esame, costituiscono un precoce esempio di pittura di documento, il cui intento celebrativo viene sostituito dall’esigenza di testimoniare le fasi salienti della vita quotidiana del pontefice, attraverso uno stile narrativo che svela la familiare dimestichezza che, al di là dei ruoli, doveva legare l’artista marchigiano al committente urbinate (Lo Bianco 1985, p. 27). L’opera in questione rappresenta Papa Clemente XI che consacra un vescovo eletto in presenza di numerose figure appartenenti alla curia. La scena si svolge nella Basilica di San Pietro, ai piedi della Pietà di Michelangelo Buonarroti. Non vi sono dubbi circa la regia che ha guidato l’esecuzione dei dipinti, che si deve al Ghezzi, mentre la realizzazione materiale delle opere va attribuita a diversi collaboratori (Montevecchi 1999, pp. 108-110; Spina 2019, pp. 136-137). Per la tela in esame, l'esecuzione è stata attribuita a Michelangelo Ricciolini (forse allievo di Carlo Maratta, anch’egli protetto di Papa Clemente XI), il cui cognome, tra l’altro, compare sottoforma di postilla aggiunta in un elenco ottocentesco conservato nell'Archivio dell'Istituto d'Arte di Urbino, accanto al riferimento dell’intera serie dei dipinti (Bernini 2002, p. 62), nonché a un ritratto del pontefice. Secondo Spina, l’attribuzione della Consacrazione di un vescovo e della Celebrazione in San Pietro, anch’essa attribuita al Ricciolini, rimane ancora aperta, anche perché ritenute dalla studiosa le più “deboli e spettanti a un pittore più corrivo tra quelli gravitanti attorno alla corte di Papa Albani” (Spina 2019, p. 137).

Bibliografia

Antonelli A., cat. 131, in Restauri nelle Marche. Urbino, Palazzo Ducale, 28 giugno-30 settembre 1973 Testimonianze acquisti e recuperi, II, AGE, Urbino 1973, pp. 508-509

Lo Bianco Anna, cat. 19, Pier Leone Ghezzi pittore, Ila Palma, Palermo 1985, p.110

Montevecchi B., I Ghezzi nelle Marche. Guida alle opere, a cura di Costanzi C., Massa M., Montevecchi B., Marsilio, Venezia 1999, pp. 43-44

Montevecchi B., cat. 17 in Pierleone Ghezzi. Settecento alla moda. I Ghezzi dalle Marche all’Europa, catalogo della mostra a cura di Lo Bianco A. Costanzi C. Marsilio, Venezia 1999, pp. 108-110

Bernini D., cat 17, in Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma, 1700-1721, catalogo della mostra a cura di Cucco G., Marsilio, Venezia 2001, pp. 155-157

Bernini D., Pier Leone Ghezzi e Ie "cerimonie" di Clemente XI, in Atti e studi. Accademia Raffaello, Urbino 2002, pp. 49-66

Blasio S., cat. 60, in Alla mensa del Signore. Capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo, catalogo della mostra a cura di Morello G., U. Allemandi, Torino 2011, pp. 212-213

Fucili A., in L'arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), catalogo della mostra a cura di Cleri B., Giardini C., Il lavoro editoriale, Ancona 2011, p. 109, nota 67

Spina G., Per la pittura tra Sei e Settecento nelle Marche. Un riepilogo per Andrea Pasqualino Marini da Recanati e alcune novità, atti del convegno, Collegio Raffaello 2019, pp. 125-138, in part. 135-137, in part. 137

Bernardini A., La Comunione degli apostoli di Giust di Gand La musealizzazione, in Giusto di Gand e la Comunione del duca d’Urbino, a cura di Bottacin, CLEUP, Padova 2021, p. 173 nota 42

Restauri

1977