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Pubblica udienza di Clemente XI in San Pietro

Andrea Pasqualino Marini
(Recanati, c. 1655–60–Rome, 1712)
Public Audience of Pope Clement XI in St. Peter's
around 1710
oil on canvas, 172 × 246 cm, inv. D 315
from the Papal Palace of Castel Gandolfo (RM), then in the College of Nobles (Collegio Raffaello), Urbino

Andrea Pasqualino Marini is a painter from Recanati who was a pupil of Ciro Ferri in Rome but was able to move between the neo–Cortonesque Baroque culture and the more classicist culture of Carlo Maratti. Like many artists from Le Marche of his generation, he joined the group around Pierleone Ghezzi and also worked for the court of Pope Clement XI. This scene of the ‘ceremonies’ of the Urbino pontiff is in fact signed by the painter from Recanati. A preparatory drawing of this painting exists in the Ashmolean Museum in Oxford.

Historical and critical notes

Nel 1708 Papa Clemente XI Albani nominò Pier Leone Ghezzi pittore della Camera Apostolica. In virtù di tale carica il Ghezzi ricevette prestigiose commissioni, tra le quali l’esecuzione di sei tele raffiguranti le pie occupazioni del Papa, identificabili nei “grands tableaux” destinati a un salone del Palazzo di Castelgandolfo, ricordati in una lettera del 1710 inviata da Poerson a D’Antin (Lo Bianco 1985, p. 109). In modi e in tempi imprecisati le opere giunsero a Urbino, forse attraverso la nobile e potente famiglia degli Albani, e nel 1888 passarono in deposito dal Collegio Raffaello, già Collegio dei Nobili, al Museo dell'Istituto di Belle Arti delle Marche, primitivo nucleo della Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912, dove sono tutt’ora conservate (Bernardini 2021, p. 173, nota 42). Le tele, tra cui l’opera in esame, costituiscono un precoce esempio di pittura di documento, il cui intento celebrativo viene sostituito dall’esigenza di testimoniare le fasi salienti della vita quotidiana del pontefice, attraverso uno stile narrativo che svela la familiare dimestichezza che, al di là dei ruoli, doveva legare l’artista marchigiano al committente urbinate (Lo Bianco 1985, p. 27). La presente opera raffigura la scena di Papa Clemente XI che tiene una pubblica udienza in San Pietro. La figura del pontefice, assiso in trono con gesto benedicente, riceve una folla di personaggi, tra pellegrini prostrati in ginocchio e chierici ordinatamente disposti al suo fianco. Anna Lo Bianco rileva alla base del dipinto un disegno oggi conservato all'Ashmolean Museum di Oxford, attribuito a un anonimo romano del XVIII secolo, in cui peraltro non è facile individuare la mano di Ghezzi (Lo Bianco 1985, p. 111). Secondo Bernini, tuttavia, il nome di quest’ultimo è suggerito da alcuni punti di contatto con le incisioni del pittore, come l’Omaggio di pellegrini alla tomba di Clemente XI, realizzata per le Epistolae di Clemente XI (Bernini 2002, pp. 61-62). Non vi sono dubbi circa la regia che ha guidato l’esecuzione dei dipinti, che si deve a Ghezzi, mentre la realizzazione materiale delle opere va attribuita a diversi collaboratori (Montevecchi 1999, pp. 108-110; Spina 2019, pp. 136-137). Per la tela in esame, se può farsi risalire a Ghezzi l'ideazione della scena, il restauro eseguito intorno al 1977 ha rivelato sorprendentemente la firma di un diverso esecutore (Bernini 2001, p. 156): tracciata a pennello in largo corsivo nell'angolo inferiore destro, vi è l’iscrizione "Andreas Pasqualinus Marini", pittore di Recanati e frequente collaboratore del Ghezzi (Spina 2019, pp. 125-138). Nel dipinto si trovano i caratteri tipici del suo linguaggio pittorico, ovvero le pennellate nette e corpose, la raffigurazione di figure possenti e i volti potentemente chiaroscurati. Bernini suggerisce di attribuire alla mano dello stesso pittore anche la tela della Processione in piazza San Pietro (Bernini 2002, p. 66), ravvisandovi numerose affinità: dalla tendenza a tipizzare le espressioni e le fisionomie, al taglio da reportage delle inquadrature fortemente portato in primo piano (Blasio 2011, p. 213).

Bibliography

Antonelli A., cat. 131, in Restauri nelle Marche. Urbino, Palazzo Ducale, 28 giugno-30 settembre 1973 Testimonianze acquisti e recuperi, II, AGE, Urbino 1973, pp. 508-509

Lo Bianco Anna, cat. 20, Pier Leone Ghezzi pittore, Ila Palma, Palermo 1985, pp. 110-111

Montevecchi B., I Ghezzi nelle Marche. Guida alle opere, a cura di Costanzi C., Massa M., Montevecchi B., Marsilio, Venezia 1999, pp. 43-44

Montevecchi B., cat. 17 in Pierleone Ghezzi. Settecento alla moda. I Ghezzi dalle Marche all’Europa, catalogo della mostra a cura di Lo Bianco A. Costanzi C. Marsilio, Venezia 1999, pp. 108-110

De Benedetti E, Arciconfraternite, chiese, artisti in L'arte per i giubilei e tra i giubilei del Settecento, 1, Bonsignori, Roma 1999, pp. 71-81

Bernini D., cat 17, in Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma, 1700-1721, catalogo della mostra a cura di Cucco G., Marsilio, Venezia 2001, pp. 155-157, in part. 156-157

Bernini D., Pier Leone Ghezzi e Ie "cerimonie" di Clemente XI, in Atti e studi. Accademia Raffaello, Urbino 2002, pp. 49-66, in part. pp. 60-62

Blasio S., cat. 60, in Alla mensa del Signore. Capolavori dell'arte europea da Raffaello a Tiepolo, catalogo della mostra a cura di Morello G., U. Allemandi, Torino 2011, pp. 212-213

Fucili A., in L'arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), catalogo della mostra a cura di Cleri B., Giardini C., Il lavoro editoriale, Ancona 2011, p. 109, nota 67

Spina G., Per la pittura tra Sei e Settecento nelle Marche. Un riepilogo per Andrea Pasqualino Marini da Recanati e alcune novità, atti del convegno, Collegio Raffaello 2019, pp. 125-138, in part. 135-137

Bernardini A., La Comunione degli apostoli di Giusto di Gand. La musealizzazione, in Giusto di Gand e la Comunione del duca d’Urbino, a cura di Bottacin, CLEUP, Padova 2021, p. 173 nota 42

Buontempo V., Spina G., Andrea Pasqualino Marini. Un pittore riscoperto, Uniper, Recanati 2022, pp. 49-81

Restorations

1977