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GNDM

stipo

Maestro Giorgio Tedesco e Giulio Lupi (attr.)
Stipo con decorazione “a cerquate”
1596-1599 ca.
ebano intarsiato d’avorio, cm 67 × 73 × 45, inv. M 204
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1999; nelle collezioni dei Medici a Firenze (1631); arredo originario del Palazzo Ducale di Urbino

Lo stipo è costituito da uno scrittoio con sportello frontale a ribalta, e nasconde all’interno quindici cassettini e due scomparti con ante. È finemente decorato a “cerquate”, un modulo ornamentale caratterizzato dall’intreccio di frondosi rami di quercia, emblema della famiglia ducale, forse in riferimento al matrimonio del Duca Francesco Maria II con la giovane cugina Livia della Rovere, avvenuto il 29 aprile 1599.

Notizie storico-critiche

Lo stipo è caratterizzato da una decorazione ad intreccio di rami, foglie e ghiande di rovere. Nel piano superiore apribile due rami incorniciano lo stemma Della Rovere circondato dal collare del Toson d'Oro e sormontato dalla corona ducale. Abbassando la ribalta, lo stipo rivela la presenza di quindici cassettini e due sportelli. Lo stipo è stato acquistato dallo Stato per Urbino nel 1999 dall'antiquario pesarese Ciaroni che lo aveva ricomprato in Inghilterra. E' un rarissimo manufatto di eccezionale importanza dal momento che fu commissionato tra il 1596 e il 1599 da Francesco Maria II Della Rovere, forse in occasione delle sue nozze con la giovane cugina Livia feltria. Nelle 'Note de spese' autografe del Duca sono annotati i compensi per l'intagliatore Giulio Lupi e per 'Propertio Orologgiaro', autore delle rifiniture in argento, delle maniglie laterali e della chiave; con i due collaborò Maestro Giorgio Tedesco, citato anche per altri lavori. La splendida decorazione a rami di quercia, decorazione 'alla spagnola' con raffinatissimo accostamento cromatico bianco e nero, allude alla figura araldica della casata ed è tipica delle opere di committenza roveresca. Oggi, dopo tre secoli, lo stipo si è ricongiunto alla sottostante credenza, acquistata dal museo urbinate nel 2024, ricostituendo l'antico e prezioso studiolo di Francesco Maria II.

Esposizioni

I Della Rovere: Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

4/04/2004-3/11/2004

Bibliografia

Di Castro D., Storia e mitologia negli arredi d’arte, in I piaceri della vita in campagna nell’arte dal XVI al XVIII secolo, a cura di Moro F., Milano 2000, pp. 33-38

Montevecchi B., Perla storia del mobile nelle Marche. Due stipi intarsiati, in L'arte del legno tra Umbria e Marche. Dal Manierismo al Rococo, atti del convegno a cura di Galassi C., Perugia 2001, pp 131-134

Montevecchi B., Arti rare alla corte di Francesco Maria II, in Pesaro nell’età dei Della Rovere, Venezia 2001, pp. 323-333

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, pag. 261

Montevecchi B., Stipo di Francesco Maria II Della Rovere, in “I Della Rovere. Piero Della Francesca, Raffaello Tiziano”, catalogo a cura di Dal Poggetto P., Milano 2004, pp. 354-355

Montevecchi B., Mobili Rovereschi in ebano e avorio e un inginocchiatoio per Vittoria, granduchessa di Toscana, in Rivista dell'Osservatorio per Ie Arti Decorative in Italia, numero 9, maggio 2014

Tavella M., A set of ebony and ivory inlaid furniture for the Duke of Urbino, in The Burlington Magazine, 164, n. 1431, 2022, The Burlington magazine publications, London 2022, pp. 546-557 (bibliografia di corredo)