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Predica di san Paolo ad Atene

Manifattura di Mortlake, sotto la direzione di Sir James Palmer (1585-1658)
Predica di san Paolo ad Atene
1630-1640 ca.
arazzo in lana e seta, cm 435 × 528, inv. T 4
marche e firme: nella cimosa inferiore, a destra scudetto con croce di San Giorgio e sigla “SIP” di Sir James Palmer 
iscrizioni: “ACTA APOST. CAP. 17” (nella targa della bordura inferiore)
da un perduto modello del cartonista Francis Cleyn (1582-1658), copiato dal relativo cartone di Raffaello per la Cappella Sistina (1515-1516) 
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1922; Wilton House, collezione Philip Herbert Earl of Pembroke (1640 ca., fino al 1648-1650); Parigi, collezione del cardinale Giulio Mazzarino (dal 1653); Roma, Palazzo Mazzarino al Quirinale (1661-inizi del Settecento); Milano, Gian Luca Pallavicini (1750-1753); Milano, Palazzo Reale (dal 1753)

L’arazzo mostra l’episodio in cui Paolo predica nell’Aeropago di Atene, rappresentata su uno sfondo di città con templi e statue, per convertire i pagani al cristianesimo (Atti degli Apostoli: 17,16-34). L’apostolo, in cima alle scale e con le braccia alzate, proclama la natura divina e l’immortalità dell’anima. Il pubblico, composto da ateniesi e da membri del tribunale dell’aereopago, assiste al sermone con attenzione e reagisce con sorpresa, dubbio e scetticismo. Nell’uomo col berretto rosso in secondo piano a destra si riconosce un probabile ritratto del poeta Fedra Inghirami, amico e contemporaneo di Raffaello.

Notizie storico-critiche

La serie di sette arazzi, su cartoni di Raffaello, raffiguranti gli atti degli apostoli arrivarono a Urbino dal palazzo reale di Milano nel 1922. Pur essendo caratterizzati dalla comune presenza di una cornice modanata, con cariatidi e festoni, recante in alto lo stemma del cardinale Mazzarino, i manufatti si devono dividere in due gruppi per l'esecuzione di manifatture assai diverse. I tre più antichi, raffiguranti 'discorso di San Paolo nell'areopago di Atene', 'San Pietro e San Giovanni Evangelista guariscono lo storpio' e 'San Paolo e San Barnaba a Listra', erano appartenuti al duca di Pembroke che li commissionò alla manifattura inglese di Mortlake intorno al 1630. Gli altri quattro, rappresentanti 'Pesca miracolosa', 'Morte di Anania', 'Cristo consegna le chiavia San Pietro' e 'Accecamento di Elima', vennero realizzati dalla manifattura del Louvre sotto la direzione di Jean Lefebvre (1621/22-1700) tra il 16555/59 e il 1661 su commissione del cardinale Mazzarino. Gli arazzi inglesi furono acquistati prima del 1653 da quest'ultimo, che successivamente per uniformare la serie fece sostituire lo stemma Pembroke con il proprio. Tutti i manufatti sono caratterizzati da una grande forza espressiva e da un'alta qualità esecutiva, tali da avvicinarli allo spirito dei cartoni raffaelleschi a cui gli stessi arazzi sono estremamente fedeli.

Esposizioni

"Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello"

Galleria Nazionale delle Marche

30/07/1983-30/10/1983

"Sul filo di Raffaello : impresa e fortuna nell'arte dell'arazzo"

Galleria Nazionale delle Marche: Sala del trono

21/02/2021-12/09/2021

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