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Pesca miracolosa

Manifattura del Louvre, sotto la direzione di Jean Lefebvre (1621/22-1700)
La pesca miracolosa
1655/59-1661
arazzo in lana e seta, cm 420 × 480, inv. T 9
marche e firme: nella cimosa inferiore, a destra firma di “L. FEBVRE” 
iscrizioni: “ACT. APOST CAP.” (nella targa della bordura inferiore)
da un perduto cartone fiammingo del XVI secolo, copiato dal relativo cartone di Raffaello per la Cappella Sistina (1515-1516)
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1922; Parigi, collezione del cardinale Giulio Mazzarino; Roma, Palazzo Mazzarino al Quirinale (1661-inizi del Settecento); Milano, Gian Luca Pallavicini (1750-1753); Milano, Palazzo Reale (dal 1753)

La scena (dal Vangelo di Luca: 5, 1-10) racconta l’episodio in cui Gesù, salito sulla barca di Pietro e Andrea per predicare alla folla sulle rive del lago di Genezaret, convince i due pescatori a dirigersi a largo, seguiti su un’altra barca da Giovanni e da Giacomo col padre Zebedeo, e a gettare le reti, ottenendo una pesca abbondantissima. L’arazzo coglie il momento in cui Cristo benedice Pietro in ginocchio preannunciandogli il futuro da “pescatore di anime”, con Andrea che allarga le braccia sbalordito. In primo piano tre gru simboleggiano la virtù della vigilanza, qualità di papa Leone X, committente degli arazzi sistini.

Notizie storico-critiche

La serie di sette arazzi, su cartoni di Raffaello, raffiguranti gli atti degli apostoli arrivarono a Urbino dal palazzo reale di Milano nel 1922. Pur essendo caratterizzati dalla comune presenza di una cornice modanata, con cariatidi e festoni, recante in alto lo stemma del cardinale Mazzarino, i manufatti si devono dividere in due gruppi per l'esecuzione di manifatture assai diverse. I tre più antichi, raffiguranti 'discorso di San Paolo nell'areopago di Atene', 'San Pietro e San Giovanni Evangelista guariscono lo storpio' e 'San Paolo e San Barnaba a Listra', erano appartenuti al duca di Pembroke che li commissionò alla manifattura inglese di Mortlake intorno al 1630. Gli altri quattro, rappresentanti 'Pesca miracolosa', 'Morte di Anania', 'Cristo consegna le chiavia San Pietro' e 'Accecamento di Elima', vennero realizzati dalla manifattura del Louvre sotto la direzione di Jean Lefebvre (1621/22-1700) tra il 16555/59 e il 1661 su commissione del cardinale Mazzarino. Gli arazzi inglesi furono acquistati prima del 1653 da quest'ultimo, che successivamente per uniformare la serie fece sostituire lo stemma Pembroke con il proprio. Tutti i manufatti sono caratterizzati da una grande forza espressiva e da un'alta qualità esecutiva, tali da avvicinarli allo spirito dei cartoni raffaelleschi a cui gli stessi arazzi sono estremamente fedeli.

Esposizioni

"Mostra di opere d'arte restaurate: XII Settimana dei Musei"

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

1969

"Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello"

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

30/07/1983-30/10/1983

"Matteo Ricci: incontro di civiltà nella Cina dei Ming"

Pechino: Capital Museum

6/02/2010-20/30/2010

"Raffaello. Il sole delle Arti"

Torino: Reggia di Venaria, Sale delle Arti

26/11/2015-24/01/2016

"Raffaello : Capolavori tessuti : Fortuna e mito di un grande genio italiano"

Bolzano: Centro Trevi

1/10/2020-22/12/2020

"Sul filo di Raffaello : impresa e fortuna nell'arte dell'arazzo"

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche, Salone del Trono

21/02/2021-12/09/2021

Bibliografia

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