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Madonna con Bambino in trono con San Francesco, San Pietro, San Paolo e San Giovanni Battista

Alvise Vivarini
(Venezia, 1446/1451 - 1504/1505)
Enthroned Madonna and Child with Saints Francis, Peter, Paul and John the Baptist (Polyptych of Montefiorentino)
1476
tempera on panel, cm 167 × 238,5 × 23 with carpentry, inv. D 36
in the Galleria Nazionale delle Marche since 1953; from the convent of Montefiorentino in Frontino

The work is the first signed and dated by the Venetian artist, the last member of the famous family of painters along with his father Antonio and uncle Bartolomeo. The polyptych of Alvise recounts the Paduan formation of the workshop in the style of Andrea Mantegna, a true alternative in Venice to the painting of Giovanni Bellini. The frame, complete with all its elements and in its original parts, is a valuable example of Venetian-style altarpiece carving in the Marche region.

Historical and critical notes

Il dipinto proviene dalla chiesa dei minori osservanti di Montefortino presso Fortino ed è la prima opera firmata di Alvise Vivarini. Realizzato nel 1476 (Zampetti 1950, pp. 27-29), reca sulla complessa carpenteria lignea l’anno di produzione ed il nome dell’artista con l’inusuale dicitura latina LUDOVICUS VIVARINUS MURIANENSIS P. (Massa 2000, p. 92). Dal 1953 il polittico è esposto nella Galleria Nazionale delle Marche, tuttavia rimane incerta l’originaria collocazione dello stesso, se nella cappella Oliva o nell’altare maggiore della chiesa (Caldari 2007, p. 133). L’opera è un pentittico, nel quale la cornice lignea finemente intrecciata con pinnacoli, motivi a intaglio e dettagli policromi si compone di cinque comparti: da sinistra a destra San Francesco, San Pietro, San Paolo e San Giovanni, affiancano la Madonna con il bambino sul trono raffigurata nell’ancona centrale. La teoria dei santi, a figura intera, è posta su un raffinato basamento di marmo con l’eccezione del santo eremita sulla destra, rappresentato all’interno di un paesaggio roccioso. Proprio la differenza stilistica nella figurazione dei personaggi ha indotto gli studiosi a questionare l’attribuzione al giovane Vivarini (Trevisan 2017, p. 6), con particolare riferimento all’accentuato espressionismo di San Giovanni, San Pietro e San Paolo modulato dal modello padovano e squarcionesco (Zampetti 1983, p. 23), rispetto al plasticismo del San Francesco (Steer 1982, p. 10) e alla placida intimità della Vergine adorante il Bambino. L’opera, dunque, segna un momento di passaggio tra “un’età ancora tardogotica al tramonto e quella rinascimentale agli albori” (Massa 2000, p. 93), nel quale si colgono i primi stimoli dalla pittura di Antonello da Messina e di Giovanni Bellini.

Exhibitions

Restauri nelle Marche

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

28/06/1973-30/09/1973

Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

30/07/1983-30/10/1983

Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro dal primo Cristianesimo al Rinascimento

San Marino: Museo di San Francesco

22/07/2007-11/11/2007

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Restorations

1973 — Oberto, Martino · Oberto, Anna