angelo annunciante
Annunciazione
1490-1500 ca.
legno policromo e dorato, cm 109 × 58 × 36 (Arcangelo Gabriele), cm 107 × 48,5 × 35 (Vergine), inv. S 101 e S 102
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1914; dalla parrocchiale di Rotella
Queste sculture furono probabilmente realizzate tra le Marche meridionali e l’Abruzzo; il loro stile si avvicina significativamente alla pittura di Carlo Crivelli, di Pietro Alamanno e alla scultura germanica contemporanea. Una traduzione pittorica dell’insieme è in un affresco nella chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice, la cui datazione, all’inizio degli anni Novanta del secolo, potrebbe essere un termine utile anche per la realizzazione delle due sculture.
- Notizie storico-critiche
Il gruppo, di cui l'Arcangelo Gabriele fa parte, è intagliato con delicata minuzia ed eseguito con una preziosità paragonabile alle tecniche orafe. Questo manufatto testimonia l'alta qualità delle opere scultoree prodotte nelle Marche meridionali nel periodo tardo gotico. L'Annunciazione, proveniente dal piccolo centro ascolano di Rotella, risente sia della cultura figurativa umbra che di quella abruzzese e ricorda la delicata pittura di Andrea Delitio.
- Esposizioni
"Da Venezia alle Marche : Vittore Crivelli: maestri del Rinascimento nell'Appennino"
Sarnano: Palazzo del Popolo
21/02/2011-6/11/2011
- Bibliografia
Di Gennaro V., cat. 23 in "Da Venezia alle Marche : Vittore Crivelli: maestri del Rinascimento nell'Appennino", a cura di Coltrinari F., Delpriori A., Marsilio, Venezia 2011, pp. 144-145
- Restauri
1977 — Pieramici O.


