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Cristo crocifisso

Maestro di Verucchio (Francesco da Rimini?)
(Rimini, documentato tra il 1333 e il 1348)
Crocifisso
1320-1330 ca.
tavola, cm 389 × 308 × 15, inv. D 17
iscrizione: IHS NAZAR/ENUS REX IUDEORUM (nel titolo della croce)
Ospedale di Urbino (fino al 1866), in origine in San Francesco a Urbino; in deposito dalla Congregazione di Carità di Urbino (1866)

La croce è una delle più grandi sopravvissute della scuola riminese del Trecento ed è completa dei tabelloni ai lati e dello scasso alla base per la collocazione sul tramezzo, che nelle chiese divideva lo spazio dei religiosi da quello dei laici. Il pittore indugiò in alcuni dettagli anatomici come i nervi tesi dei piedi del Cristo e le ombreggiature sulle gambe per dare naturalezza al corpo, che si intravede sotto il perizoma trasparente con un panneggio definito da pennellate più chiare.

Notizie storico-critiche

L'opera giunse nelle collezioni nel 1864 in occasione della soppressione degli ordini religiosi. Rappresenta un pregevole esempio di quella vasta produzione di croci sagomate e dipinte di scuola riminese dei primi anni del '300, che ebbe come modello il crocifisso dipinto da Giotto, oggi nel Tempio Malatestiano di Rimini. In questo caso la croce dipinta, molto più tarda, è riferibile ad uno fra i più originali pittori riminesi, battezzato dalla critica 'Maestro di Verucchio' (per aver dipinto un crocifisso per la chiesa francescana della celebre roccaforte malatestiana), identificato dal Boskovits in Francesco da Rimini, autore di un importante ciclo di affreschi nella Chiesa di S. Francesco a Bologna.

Esposizioni

Mostra della pittura riminese del Trecento

Rimini: Palazzo dell'Arengo

20/06/1935-30/09/1935

Bibliografia

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