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Testa di Cristo

Anonimo da Antonio Allegri, detto Correggio
Testa di Cristo
fine del XVI secolo
olio su tavola, cm 44,5 × 36,5, inv. D 185

Nel 1906 il dipinto era esposto nella sala del Magnifico del Palazzo Ducale (oggi delle Veglie) e fu riconosciuto come opera di scuola parmigiana. Sebbene inizialmente fosse stata ricondotta ad un seguace di Lorenzo Lotto, in realtà la sua iconografia è simile alla famosissima Orazione nell’orto di Correggio, dalla quale però si discosta per l’apparizione angelica, realizzata in questo caso attraverso un bagliore di luce. La tavolozza e la stesura pittorica suggeriscono una datazione intorno alla fine del Cinquecento.

Notizie storico-critiche

Sono pressoché nulle le informazioni su questo dipinto, che con estrema cautela si potrebbe identificare, allo stato attuale degli studi, in una tavola raffigurante il Nazareno proveniente da Santa Chiara di Urbino, di cui al numero 199 di un elenco delle opere del Museo annesso all’Istituto di Belle Arti delle Marche, stilato dal conte Pompeo Gherardi (cfr. Inventari 2011, p. 368 n. 179). Dal 1897 risulta esposto nella sala del Magnifico (delle Veglie) del Palazzo Ducale, e intelligentemente riconosciuto di scuola parmigiana. La tavola, tradizionalmente assegnata dalla catalogazione ministeriale a un seguace di Lorenzo Lotto nelle Marche della metà del XVI secolo (scheda ICCD OA 263673), va ricondotta per l’iconografia alla celeberrima Orazione nell’orto del Correggio, da cui però si discosta sintetizzando l’apparizione angelica attraverso un bagliore di luce divina nell’angolo in alto a sinistra. Una maggiore incisività del disegno del volto porterebbe ad accostare l’opera all’esemplare correggesco del Prado (inv. P000114), più che a quello, autografo, della collezione Wellington di Apsley House (inv. WM.1585-1948). La pellicola pittorica, impoverita nelle ciocche dei capelli e nella barba bifida, permette ancora di apprezzare i delicati passaggi di tono nel volto del Cristo e l’accensione delle gote e la bocca carnosa. La tavolozza e la stesura pittorica suggeriscono perciò una datazione al più tardi sul finire del Cinquecento. [Testo di Giovanni Russo, tratto da “L’altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche”, cit., p. 94]

Esposizioni

L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche

Urbino, Galleria Nazionale delle Marche

5/10/2023-5/05/2024

Bibliografia

Calzini E., Urbino e i suoi monumenti, Licinio Cappelli editoriale, Rocca San Casciano 1897, p. 34 n. 72

Palazzo Ducale di Urbino. Galleria dei quadri del R. Istituto di Belle Arti delle Marche, Urbino 1906, p. 3 n. 6

Russo G., cat. 4, in L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche, catalogo della mostra (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche) a cura di Gallo L., Bernardini A., Catalucci V., Electa, Milano 2023, p. 94