Autunno
(Montefiore dell’Aso, 1874 - Roma, 1928)
Autunno
1904-1905
olio su tela, 90 × 110 cm, inv. D 140
iscrizioni: “A. De Carolis”, in basso a destra
Il pittore rappresenta una scena autunnale, in cui sfilano figure femminili vestite con tuniche all’antica, che ricordano le donne dei Preraffaelliti: esse trasportano messi, tralci d’uva tenuti sopra la testa o un fascio di rami e frutti arancioni, che rimandano alle melegrane. Al centro della scena si vede una figura maschile nuda, che svela lo studio dei corpi scultorei di Michelangelo; dietro si trova donna con una tunica bianca, che guarda verso lo spettatore. Degli alberi di ulivo, i cui frutti si raccolgono in autunno, chiudono la scena in profondità.
- Notizie storico-critiche
La bella tela è opera del celebre artista marchigiano Adolfo De Carolis, che sviluppò la propria arte a partire dal confronto con i preraffaelliti e con gli antichi maestri quattrocenteschi e, soprattutto, con Michelangelo, divenendo poi l’interprete prescelto di D’Annunzio, di cui illustrò molte opere. Il dipinto in questione, di cui è tradizionalmente riportato il titolo Primavera, va invece inteso come l’Autunno, come d’altra parte era stato pubblicato in origine (Mostra postuma 1929; Orano 1939; Frandini 1969, citati in N. Marchioni, in Voglia d’Italia 2017, p. 416; Luigi Dania [in Adolfo De Carolis 1975] elenca nel suo testo un’opera dal titolo L’Autunno, senza datazione, da identificare con la nostra tela: E. Mori, in Adolfo De Carolis 1999, p. 69). L’allegoria, che Agnese Vastano (in Non solo Rinascimento 2011, p. 38) interpreta invece come “Corteo delle stagioni”, sembra alludere nei colori e nei soggetti alla stagione autunnale: figure femminili vestite di tuniche all’antica portano messi e tralci d’uva mentre la seconda donna da sinistra tiene un fascio di rami e frutti arancioni, forse da intendersi come melegrane. A destra in primo piano un putto reca sulle spalle ancora dei fasci d’erba (N. Marchioni, in Voglia d’Italia 2017, p. 416). Nella vegetazione retrostante sembra di riconoscere alberi di ulivo, il cui frutto si raccoglie, difatti, in autunno. La datazione oscilla tra il 1904 e il 1905, per la vicinanza stilistica alle decorazioni del Palazzo della Provincia di Ascoli Piceno, in cui ritornano alcune figure in atteggiamenti identici (E. Mori, in Adolfo De Carolis 1999, p. 69; N. Marchioni, in Voglia d’Italia 2017, p. 416). Affinità si riscontrano anche con altre opere coeve come Le Castalidi del 1905 (A. Vastano, in Non solo Rinascimento 2011, p. 38). Paola Frandini nel 1969 (p. 443) le accostava, invece, alle decorazioni del Palazzo del Podestà di Bologna, assegnandole al 1911. Le figure sono rese in maniera compendiaria e semplificata e rimandano al possente michelangiolismo tipico delle xilografie dell’artista: le pennellate sono, inoltre, pastose e abbreviate, come se si trattasse di un bozzetto per un lavoro più ampio [testo di Valentina Catalucci, tratto da “L’altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche”, cit., pp. 127-128]
- Esposizioni
"Capolavori per Urbino : nove dipinti già di collezione Cini, ceramiche roveresche, e altri acquisti dello Stato (1983-1988)"
Galleria Nazionale delle Marche
11/11/1988
"Voglia d'Italia: il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano"
Roma: Palazzo Venezia Gallerie Sacconi al Vittoriano
7/12/2017-4/03/2018
"L'altra collezione : storie e opere dai depositi della Galleria nazionale delle Marche"
Galleria Nazionale delle Marche
5/10/2023-5/05/2024
- Bibliografia
Mostra postuma di Adolfo De Carolis, catalogo della mostra, a cura di Biancale M., (Milano, Galleria Scopinich, novembre 1929), Rizzoli, Milano 1929, p. 23, tav. 15.
Orano P., Adolfo De Carolis, Confederazione Fascista dei Professionisti e degli Artisti, Roma 1939, p. 29, fig. 10.
Frandini P., Adolfo De Carolis tra ‘800 e ‘900, in “Il Veltro. Rivista della Civiltà italiana”, XIII, 6, pp. 434-453.
Adolfo De Carolis, a cura di Dania L. e Valentini A., Cassa di Risparmio di Fermo, Fermo 1975, p. 57.
Vastano A., cat. 17, in Capolavori per Urbino, catalogo della mostra, a cura di Dal Poggetto P., (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, 18 novembre 1988), Cantini, Firenze 1988, pp. 37-38.
Mori E., cat. n. 23, in Adolfo De Carolis e il Liberty nelle Marche, catalogo della mostra, a cura di Bossaglia R., (Macerata, Palazzo Ricci, 17 luglio – 15 ottobre 1999), Mazzotta Editore, Milano 1999, pp. 68-69
Vastano A., scheda relativa alla Primavera, in Non solo Rinascimento. Opere del Novecento dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche, catalogo della mostra, (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Giornate Europee del Patrimonio, 24-25 settembre 2011), Mibac-Gebart, Urbino 2011, pp. 37-38.
Marchioni N., cat. 8.3, in Voglia d'Italia: il collezionismo internazionale nella Roma del Vittoriano", catalogo della mostra, a cura di Pellegrini E., (Roma, Palazzo Venezia - Gallerie Sacconi al Vittoriano, 7 dicembre 2017 – 4 marzo 2018), Napoli,: Arte'm, 2017, pp. 416
Catalucci V., cat. 49, in L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della galleria Nazionale delle Marche, catalogo della mostra a cura di Gallo L., Bernardini A., Catalucci V (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, 5 ottobre 2023 - 5 maggio 2024), Electa, Milano 2024, pp. 116-117.
- Restauri
1988 — Pieri N.


