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Sacra Famiglia con San Giovanni Battista bambino

Anonimo da Bartolomeo Schedoni
Sacra Famiglia con San Giovannino
prima metà del XVII secolo
olio su tela, cm 80 × 64,5, inv. D 177
Legato Viviani

Il dipinto, attribuito a un anonimo pittore della scuola emiliana del XVII secolo, presenta caratteri controriformisti quali la naturalezza della composizione e dei gesti, la semplicità delle pose e una chiara leggibilità dei soggetti. L’immagine deriva dalla Sacra Famiglia con San Giovannino di Bartolomeo Schedoni esposta a Palazzo Pitti, che l’anonimo pittore del dipinto urbinate può aver mutuato dall’incisione di Sisto Badalocchio, raffigurante l’invenzione di Schedoni, di cui un esemplare è conservato a Capodimonte.

Notizie storico-critiche

Il dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con San Giovannino è da sempre attribuito, nei registri della Galleria Nazionale delle Marche, a un pittore della scuola emiliana, influenzato dalla pittura di Correggio. Esso presenta caratteri controriformisti quali la naturalezza della composizione e dei gesti, la semplicità delle pose e una chiara leggibilità dei soggetti. Questo nuovo gusto caratterizza l’inizio di un processo di cambiamento che si accelera alla fine del XVI secolo, portando alla formazione di una nuova corrente artistica incentrata sui principi della Controriforma cattolica. Si può essere più precisi sulla derivazione dell’immagine, che si deve a un’invenzione del pittore emiliano Bartolomeo Schedoni (Modena, 1578 - Parma, 1615) per la Sacra Famiglia con San Giovannino esposta a Palazzo Pitti (NCTN 09/00296107). L’anonimo autore del quadro urbinate, però, deve aver mutuato l’immagine da un’incisione di Sisto Badalocchio (Parma, 1585 – Bologna, 1647 circa), di cui un esemplare è presente a Capodimonte (inv. IGMN 94954), visto che il dipinto segue il verso della stampa ed è speculare alla tela fiorentina, che sappiamo essere dello Schedoni proprio perché l’incisore, oltre a riportare la propria firma, dichiara che l’artista modenese è l’inventore dell’immagine. Il dipinto di Urbino, si va ad aggiungere, così, a varie versioni derivanti dalla stessa ideazione dello Schedoni, come quella della Galleria Pallavicini a Roma, della collezione Sanford in Inghilterra, della collezione Campani a Modena, di collezione privata a Sarazan e della collezione Lansdown a Bowood.

Esposizioni

Art, Culture and daily Life in Italian Renaissance

Pechino: Capital Museum

26/03/2018-22/06/2018