Ritratto di Felice Cioli
(Verona, 1570 - Corinaldo [AN], 1644)
Ritratto di Felice Cioli
1602
olio su tela, cm 56 × 45, inv. D 117
iscrizioni: Questo ritratto è di Don Felice Cioli et fu fatto da Ms. Claudio Ridolfi veronese a di ultimo del mese di giugno 1602 nella etta (sic) di anni XXX
Legato Viviani
Il dipinto ritrae un membro della corte roveresca, raffigurato nella consueta posa di tre quarti e su fondo scuro. L’illuminazione uniforme scelta da Ridolfi per i lineamenti del volto, tipica della produzione giovanile, contribuisce a conferire al ritratto un gusto raffinato e a rafforzarne l’intensa espressività. In questo dipinto il pittore fonde il linguaggio internazionale della ritrattistica di fine Cinquecento con la lezione appresa da Federico Barocci.
- Notizie storico-critiche
Il dipinto proviene dalla collezione Viviani di Urbino, dove lo vide Calzini nel 1909, descrivendolo come “il più bel ritratto virile della collezione” (Calzini 1909, p. 64), e confluisce nella Galleria Nazionale delle Marche il 20 aprile 1936 come parte del secondo legato Viviani, o meglio di Adele De Buzi, vedova di Filippo Viviani della Massa (Bernardini 2025, p. 86). Un’iscrizione sul retro della tela offre informazioni assai rilevanti in merito al quadro: in primo luogo è menzionata l’identità dell’effigiato, Don Felice Cioli, all’età di trent’anni, il cui status sociale è indicato dalla critica alternativamente come prelato (Arcangeli 1994, p. 52) o come un personaggio nobile legato all’ambiente della corte roveresca (Mochi Onori L. 1979, p. 21). L’iscrizione esclude, poi, qualsiasi dubbio rispetto all’autografia del dipinto, di mano del veronese Claudio Ridolfi, del quale è certa un’intensa attività come ritrattista ad Urbino, documentata da un elenco di pagamenti del Duca Francesco Maria II (id.). Il fondo scuro, dal quale emerge il ritratto dell’uomo, rappresentato a mezzobusto e di tre quarti con uno sguardo dalla grande intensità, denota l’appartenenza dell’opera ad un periodo ancora giovanile, dove prevalgono gli schemi controriformistici rispetto ai contrasti chiaroscurali della produzione più tarda (Arcangeli 1994, p. 52). Infine, l’iscrizione offre un prezioso riferimento cronologico, collocando l’opera al 1602, così da poterla considerare come la seconda prova pittorica di Ridolfi nelle Marche, riconoscendo la prima nel Ritratto di Marco Antonio Ranaldi della Galleria Corsini (Marinelli 2000, p. 239).
- Esposizioni
Pittori nelle Marche tra '500 e '600. Aspetti dell'ultimo manierismo
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
22/09/1979-2/12/1979
Claudio Ridolfi. Un pittore veneto nelle Marche del '600
Corinaldo: Chiesa di San Francesco
2/07/1994-4/10/1994
Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
23/05/2025-12/10/2025
- Bibliografia
Calzini E., Una piccola casa dell’arte, la quadreria Viviani di Urbino, in “Rassegna bibliografica dell’arte italiana”, XII, 1909, n. 4-6, p. 64
Calzini E., Claudio Ridolfi. Pittore Veronese, in “Rassegna bibliografica dell’arte italiana”, XIV, 1911, 1-4, p.6
Baldelli M., Claudio Ridolfi veronese. Pittore nelle Marche, Bramante, Urbania 1977, p. 60 n. 4
Mochi Onori L., cat. 5, in Pittori nelle Marche tra '500 e '600. Aspetti dell'ultimo manierismo. Urbino, Palazzo Ducale, 22 settembre-2 dicembre 1979, catalogo della mostra a cura di Arcangeli L., Zampetti P., Mochi Onori L, (et all.), Arti grafiche editoriali, Urbino 1979, pp. 20-21
Arcangeli L., cat. 3, in Claudio Ridolfi. Un pittore veneto nelle Marche del '600, catalogo della mostra a cura di Costanzi C., Massa M., Il lavoro editoriale, Ancona 1994, p. 52-53
Arcangeli L., La produzione laica del Ridolfi. I ritratti, i dipinti celebrativi, in Claudio Ridolfi. Un pittore veneto nelle Marche del '600, catalogo della mostra a cura a cura di Costanzi C., Massa M., Il lavoro editoriale, Ancona 1994, p. 30
Marinelli S., La pittura veneta nelle Marche dalla fine del Cinquecento alla fine del Seicento, in Pittura veneta nelle Marche, a cura di Curzi V., Cariverona banca 2000, pp. 239-240, 265 nota 8
Ambrosini Massari A.M., Per Federico Barocci pittore di ritratti (con un nuovo Autoritratto di Claudio Ridolfi), in Federico Barocci. Gloria e ideologia del colore, a cura di Ambrosini Massari A.M., Erreciemme, Roma 2016, pp. 68-69, 80-81, note 171-172
Bernardini A., cat. I.4., in Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma, catalogo della mostra a cura di Gallo L., Ambrosini Massari A.M., Primarosa Y., Officina libraria, Roma 2025, pp. 86-87


