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Madonna con Bambino e santi

Antonio di Guido da Ferrara
(Badia Polesine, notizie dal 1397 - Urbino, 1447/1449)
Madonna col Bambino e i Santi Caterina d’Alessandria e Crescentino (?), Agostino e Girolamo
nelle cuspidi: l’Arcangelo Gabriele, Cristo crocifisso e la Vergine Annunciata
1436
tavole, cm 124 × 170 × 9,5, inv. DE 217
iscrizioni: Hoc opus fatu[m] fuit te[m]pore doni Sperandei 1436

Il dipinto fu inizialmente creduto di un anonimo pittore influenzato da Gentile da Fabriano, per poi essere restituito alla bottega di Antonio da Ferrara da Roberto Longhi. Nel gradino un’iscrizione fortemente lacunosa riporta il nome del possibile donatore: don Sperandeo di Giovanni, che per circa un quarantennio fu pievano di San Cipriano fuori Urbino, forse la destinazione originaria del trittico. Il colore presentava delle vaste ridipinture a olio, rimosse in occasione di un restauro nel 1953. La superficie rimane però assai impoverita.

Notizie storico-critiche

Polittico a tre cuspidi, la centrale più stretta, contiene nelle due cimase laterali l'Annunciazione, mentre nella centrale è la Crocifissione. Negli scomparti laterali, sormontati da archi a sesto acuto sono raffigurati quattro santi, mentre al centro è la Madonna con Gesù in braccio. Il Trittico, inizialmente attribuito alla cerchia di Antonio di Guido Recchi da Ferrara, ancora legato alla tradizione gotica, si ascriveva un tempo a Ottaviano Nelli, presente alla corte urbinate e conoscitore dei modi di Pisanello e dei fratelli Salimbeni. La critica più recente ha definitivamente assegnato il polittico al pittore ferrarese.

Esposizioni

"Mostra di opere d'arte restaurate : XI settimana dei musei : Urbino, Palazzo Ducale"

Galleria Nazionale delle Marche

1968

Bibliografia

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, p. 71.

Rotondi P., Guida del Palazzo ducale di Urbino e della Galleria nazionale delle Marche: con un'appendice sugli altri monumenti della città, Istituto d'arte per la decorazione del libro, Urbino 1948.