Annunciazione con Dio Padre e Santi
(Firenze, 1448 - Ancona, 1511)
Annunciazione tra i santi Giovanni Gualberto
e Benedetto; nella cimasa: Dio Padre Benedicente e Angeli
1502 o 1505
tempera su tavola, cm 225 × 235 insieme, inv. D 2
iscrizioni: AVE MARIA GRATIA PLENA (tra l’arcangelo Gabriele e la Vergine)
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1914; da Santa Maria di Piazza a Ostra Vetere
Nicola era figlio del pittore fiorentino Antonio di Domenico, attivo ad Ancona alla metà del secolo. L’artista in questo trittico della tarda attività offre una sintesi della sua pittura eccentrica fin nel design della cornice. Egli domina perfettamente il linguaggio carico di espressività di Carlo Crivelli e del fratello Vittore, a cui si era avvicinato partendo dalla pittura padovana, bizzarra e fantasiosa anche nel reinventare l’antichità classica come si vede nei particolari dell’architettura dipinta.
- Notizie storico-critiche
ll polittico è composto da tre scomparti verticali principali con l'Annunciazione, nella parte centrale, san Giovanni Gualberto e san Benedetto, nei due laterali, a cui si aggiunge la cimasa con Dio Padre. L'opera, proveniente dalla chiesa di Santa Maria in Piazza a Montenovo (oggi Ostra Vetere) fu acquistato dallo Stato nel 1914 e venne attribuito ad un seguace di Matteo da Gualdo (Colasanti 1917, pp. 88-89, nota 2). In seguito, invece, il dipinto venne accostato al nome di Nicola di Maestro Antonio d’Ancona, pittore influenzato dalla produzione crivellesca e attivo nelle Marche tra la fine del XV secolo e il 1511, anno della sua morte (Serra 1934, p. 350 e seg.; Van Marle 1934, pp. 94-100). Venne ritrovato poi il documento datato 1486 di allegazione del polittico, che fornisce notizie sulla committenza. L’opera venne realizzata per volere di don Filippo Corsi proprio per la chiesa da cui proviene; inoltre, dal documento emerge che il dipinto doveva comprendere anche una predella con Storie di San Domenico, oggi perduta. Nonostante la commissione si rivolga al padre di Nicola, Antonio di Domenico, l’opera venne realizzata dal figlio in un periodo maturo e più tardo della sua produzione. Secondo un’altra fonte antica, era anche visibile una data poco chiara, leggibile come 1502 o 1505. La scena dell’Annunciazione si svolge al di sotto di un portico caratterizzato da colonne corinzie e da un pavimento dal disegno geometrico in lastre marmoree. L’angelo ancora in movimento, come suggerito dal nastro svolazzante, pronuncia alcune parole, rappresentate dal pittore in forma scritta. Maria, d’altra parte, assume una posa più raccolta e intima, mentre, dall’alto cala la colomba dello Spirito Santo. I due pannelli laterali con i santi non prevedono, ad eccezione del pavimento marmoreo, una caratterizzazione spaziale, sostituita invece da fondi oro impreziositi da volute vegetali; in alto, le due tavole sono decorate da arcate a tutto sesto e ornati lavorati a pastiglia dorata. I due santi sono rappresentati con i rispettivi attributi iconografici: San Giovanni Gualberto regge la croce e il bastone a “tau” e San Benedetto un libro e un fascio di verghe. Le vesti di quest’ultimo, soprattutto se confrontate con quelle del santo in controparte, lavorate in modo plastico e volumetrico, risultano piatte a causa della probabile perdita di alcune finiture superficiali.
- Bibliografia
Serra L., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria Nazionale delle Marche, Alfieri & Lacroix, Milano 1919.
L. Serra, L’arte nelle Marche, II, Arti grafiche Evaristo Armani, Roma, 1934, pp. 350 e seg.
R. Van Marle, The Development of the Italian Schools of Painting, XV, Martinus Nijhoff, L’Aia 1934, pp. 94-100, fig. 60.
Rotondi P., Guida del Palazzo ducale di Urbino e della Galleria nazionale delle Marche: con un'appendice sugli altri monumenti della città, Istituto d'arte per la decorazione del libro, Urbino 1948
G. Hedberg, In favor of Nicola di Maestro Antonio, in “The Minneapolis Institute of Art Bullettin”, 1, 1975, pagg. 84-99, fig. 19.
P. Zampetti, Pittura nelle Marche, I, Nardini Editore, Firenze 1988, pp. 330-333
Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato-Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, p. 66.
M. Mazzalupi, cat. 20, in Pittori ad Ancona nel Quattrocento a cura di A. De Marchi, M. Mazzalupi, Motta, Milano 2008 pp. 264-265, 294-295,


