Madonna con Bambino e santi
(Simone: Caldarola [MC], 1538-1611, Solerzio: notizie 1588-1612)
Madonna col Bambino e i Santi Francesco, Giovanni Battista e un donatore
1608
olio su tela, cm 223 × 128, inv. DE 190
iscrizioni: SIMON D. MAGISTRIS DA CALDAROLA ET SOLERTIUS EIUS FILIUS ARTIFICES 1608
dalla chiesa di Santa Maria della Carità, Ascoli Piceno
La tela fu commissionata dal mercante Giovan Francesco Gilio e fu realizzata in gran parte da Simone de Magistris in collaborazione con il figlio Solerzio. Rappresenta la Madonna seduta su un trono di nuvole circondata da un vortice di angeli e, nella parte inferiore, San Giovanni Battista e San Francesco. In basso a destra si scorge il ritratto del Gilio. L’attenzione per il colore, la composizione e le espressioni dei personaggi ricollegano l’opera alla pittura di Girolamo Muziano e di Andrea Lilli.
- Notizie storico-critiche
La tela proviene dalla ascolana Santa Maria della Carità. Il dipinto datato 1608 comprova la lunga attività del capostipite Simone che qui compare per l'ultima volta come autore, si spegnerà nel 1611. L'attenzione per il colore, la composizione e le espressioni dei personaggi rendono Simone vero protagonista del periodo, mentre lo rendono sicuramente debitore nei confronti della pittura del Tibaldi, del Muziano, degli Zuccari e del Lilli.
- Esposizioni
"Pittori nelle Marche tra '500 e '600: aspetti dell'ultimo manierismo"
Galleria Nazionale delle Marche
22/09/1979-2/12/1979
- Bibliografia
Lazzari T.,Ascoli in prospettiva colle sue più singolari pitture, sculture, e architetture, Sala Bolognese, A. Forni, 1724, ed. 1975, pag. 70
Orsini B., Descrizione delle pitture, sculture, architetture ed altre cose rare della insigne citta di Ascoli, Bologna, A. Forni, 1790, pag. 166
Ricci A., Memorie storiche delle arti e degli artisti della marca di Ancona, Macerata, Tip. Alessandro Mancini, II, 1834, pag. 155
Carducci G., Su le memorie e i monumenti di Ascoli nel Piceno, Bologna, A. Forni, 1853, pag. 198
Libani G., Memorie storiche degli insigni pittori caldarolesi, Civitanova Marche, Tipografia Natalucci, 1882, pag. 21
Serra L., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Milano-Roma, Alfieri & Lacroix, 1919, pag. 90
Serra L., La Pinacoteca civica ed il Museo degli arazzi di Fabriano, Fabriano, Premiata Tip. Economica, 1921, pag. 32
Thieme U. Beker F.,Leitenstorfer-Mander, in «Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler von der Antike bis zur Gegenwart», Lipzia, E. A. Seemann, XXIII, 1927, pag. 558
Serra L., Il Palazzo ducale e la Galleria nazionale di Urbino, Roma, La Libreria dello Stato, 1930, pag.129
Fabiani G. , Un mancato allievo di Lorenzo Lotto, in «Arte cristiana : rivista mensile illustrata», Milano, Società amici dell'arte cristiana, XLIII n. 7, 1955, pag. 160
Fabiani G., Ascoli nel Cinquecento, Ascoli Piceno, Società tipolitografica editrice, II, 1959, pag. 232,357-358
Laudi F., Indice degli artisti marchigiani, autori di opere esistenti in Italia : sotto l'egida ed a totale beneficio della Societa mutua di assistenza e previdenza tra marchigiani residenti in Roma, Roma, Nuova tecnica grafica, 1968, pag. 384
Petrangolini Benedetti Panici R., Pittori nelle Marche tra '500 e '600: aspetti dell'ultimo manierismo : Urbino, Palazzo Ducale, 22 settembre-2 dicembre 1979, Arcangeli L. Zampetti P., Urbino, Arti grafiche editoriali,1979, pp. 81-82
Zampetti P. , Simone De Magistris : una ricerca sulla pittura marchigiana nella seconda metà del sec XVI / lezioni tenute dal prof. Pietro Zampetti ; e raccolte con la collaborazione della dott.ssa Rosanna Petrangolini Benedetti Panici, Urbino, Università degli studi, Istituto di Storia dell'Arte, 1979, pag. 125
Papetti S. , Una visita guidata a Santa Maria della Carità, in «Chiesa di S. Maria della carita : recupero e riscoperta», Milano, Arti grafiche Ricordi, 1989
Petrangolini Benedetti Panici R., ad vocem Lilli Andrea, in «Dizionario biografico degli italiani», Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, XXXVIII, 1990, pag. 427
Ferriani D. , Decorazione e arte: la committenza delle dieci cappelle, in «Devozione laica e assistenza sociale ad Ascoli tra Medioevo ed età moderna: la Confraternita di S. Maria della Carità : Mostra documentaria : 7 dicembre 1990-31 gennaio 1991», Ascoli Piceno, Archivio di Stato, 1991,pp. 83-87
Papetti S., Simone De Magistris e i suoi committenti fr Ascoli e Affida negli anni 1588-1590, in «Notizie da Palazzo Albani : rivista quadrimestrale di storia dell'arte», Ancona, Il Lavoro Editoriale, XX, 1-2, 1991
Claudi G.M. Catri L., De Magistris Simone, in «Dizionario storico-biografico dei marchigiani», Ancona, Il Lavoro Editoriale, I, 1992, pag. 221
Tiberi C. ,Simone De Magistris: nuove ipotesi sulla sua formazione e cronologia, in «L'esagono : notiziario», Jesi, Arti grafiche Jesine, V, 1, 1992, pag. 90
Amato P. , Cappella Giovanni Francesco Gilio, in «Simone De Magistris, "picturam et sculturam faciebat" (1538/43-notizie 1611) », Macerata, Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata, pag. 236, 1996
Cucco G., Cappella Giovanni Francesco Gilio, in «Simone De Magistris e i pittori di Caldarola», Fabriano, Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana, 2001, pp. 175-176
Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Roma, Istituto poligrafico e zecca dello StatoNovamusa del Montefeltro, 2003, pag. 232


