Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista
(Urbino, 1535 - 1612)
Madonna and Child with Saint John the Evangelist, known as ‘Madonna of Saint John’.
around 1565
oil on canvas, cm 151 × 115, inv. D 88
from the Capuchin church, Urbino; then, in the convent of San Francesco, Urbino
The painting was executed by the artist as an ex-voto to the Madonna for the healing of the ‘ailment’ that had caused his return from Rome to Urbino. The canvas, painted around 1565, was donated by the artist to the Capuchin church of Crocicchia, where it remained until the end of the following century. The work is set on the diagonal that starts from the left leg of Saint John and reaches the face of the Virgin, with a spatial solution that enlivens the layout of the scene and intensifies the expressiveness of the characters’ gestures.
- Historical and critical notes
Secondo la testimonianza delle fonti (Borghini, Bellori) il dipinto fu eseguito dal pittore come ex voto alla Madonna per la guarigione dal “malanno”, seguito a un avvelenamento messo in atto da colleghi invidiosi e che aveva spinto l’artista, attorno all’estate del 1563, a lasciare Roma per rientrare nella sua Urbino. Un’opera che segna dunque un periodo molto difficile della vita e della carriera artistica di Barocci, che le fonti vogliono inoperoso per quattro anni a causa del male. Ma, mentre si può confermare che l’opera fu donata quale ex voto ai padri cappuccini della Crocicchia a Urbino, non se ne può accogliere la cronologia, che si assesterebbe attorno al 1567, quando Barocci ha probabilmente già realizzato pale innovative come la Madonna di san Simone (cat. II.1), ormai pienamente neocorreggesca. L’opera, al contrario, è per impianto molto vicina alla Sacra Famiglia affrescata dall’artista nel casino di Pio IV a Roma e mostra un rinnovato studio delle opere presenti in quel tempo presso la corte urbinate, come si vede dal gesto della Vergine che tiene con la mano il piede del Bambino, derivato dalla Madonna d’Orléans di Raffaello. La composizione è tutta giocata sulla diagonale che parte dal piede sinistro di san Giovanni e giunge fino al volto della Vergine: tale dislocazione delle figure nello spazio vivacizza l’impianto della scena, costruita su modi volutamente arcaici, e intensifica l’espressività dei gesti dei personaggi. I colori dominanti sono il rosso e il rosa chiaro: il primo sulle guance vive dei personaggi, nel tendaggio e nell’abito della Vergine; il secondo sulla veste dell’evangelista e nella rosa che Gesù offre al santo. Arcaica è anche l’atmosfera immobile che avvolge i protagonisti, con la figura di san Giovanni inginocchiato come davanti a un’edicola votiva: solo il gesto del Bambino sorridente con il movimento del braccio proteso in avanti spezza questa immutabilità, che comunque non diminuisce il senso di tenerezza restituito dal dipinto. Testimoniano la genesi dell’opera pochi disegni, che mostrano comunque le prime riflessioni sullo “sfumato” correggesco (Turner 2000, p. 34). Di particolare intensità coi suoi tratteggi scuri, lo studio di collezione privata newyorkese (Emiliani 2008, I, p. 152), e lo Studio per Gesù bambino dell’Art Institute di Chicago (inv. 1990.512.1; Emiliani 2008, I, p. 154). Giunto con i frati alla fine del Seicento nel convento di Sant’Antonio Abate (poi chiamato di San Francesco), sul cui altare maggiore campeggia il San Francesco riceve le stigmate (cat. VII.6), nel 1811 il dipinto fu asportato e trasferito a Milano dai commissari napoleonici, ma tornò a Urbino nel 1817 per opera del delegato pontificio (Bernardini 2017, pp. 131 e 158). Intorno agli anni sessanta del XIX secolo passò all’Istituto di Belle Arti, primo nucleo della futura Galleria Nazionale delle Marche (Paolini, in Arte conquistata 2003, p. 196). L’opera si presenta in buone condizioni conservative ed è stata restaurata una prima volta negli anni trenta e una seconda alla fine degli anni sessanta del XX secolo. [Testo di Valentina Catalucci tratto da Federico Barocci Urbino. L'emozione della pittura moderna, cit.]
- Exhibitions
Mostra di opere d'arte restaurate : XIII Settimana dei musei 1970
Galleria Nazionale delle Marche
1970
Mostra di Federico Barocci
Bologna: Museo civico
14/09/1975-16/11/1975
Matteo Ricci: incontro di civiltà nella Cina dei Ming
Pechino: Capital Museum
6/02/2010-20/30/2010
Capriccio e Natura: Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di Rinascita
Macerata: Palazzo Buonaccorsi
11/12/2017-20/05/2017
Federico Barocci, Urbino, l'emozione della pittura moderna
Galleria Nazionale delle Marche
19/06/2024-6/10/2024
"L'arte dei papi : da Perugino a Barocci"
Roma: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
28/01/2025-31/09/2025
L'arte dei papi, da Perugino a Barocci
Roma: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
28/01/2025-31/09/2025
- Bibliography
Borghini R. , Il Riposo, Olms 1969, p. 569.
Bellori G.P., .Le vite dè pittori, scultori et architetti moderni, a cura di Borea E, , Einaudi, Torino 1976, p. 184.
Baldinucci F.,Notizie de' professori del disegno da Cimabue in qua per le quali si dimostra come, e per chi le bell'arti di pittura, scultura, e architettura, lasciata la rozzezza delle maniere greca e gottica, si siano in questi secoli ridotte all'antica loro perfezione, a cura di Ranalli F., III, Società Tipografica de' Classici Italiani, Firenze 1974, p. 341.
Lazzari A., Delle chiese di Urbino e delle pitture in esse esistenti, Giovanni Guerrini, Urbino 1801, pp. 158-164.
Gherardi P., Guida di Urbino, Rocchetti e C., Urbino 1875, p. 83.
Alippi A., Alcune notizie relative a Federico Barocci, in "Rassegna bibliografica dell'arte italiana", XII, 1909, pp. 72-73.
Schmarsow A., Federigo Baroccis Zeichnungen: eine kritische Studie. 2: Die Zeichnungen in den übrigen Sammlungen Italiens, Leipzig, Bei B. G. Teubner, 1910, pp. 29-32.
Krommes R. H., Studien zu Federigo Barocci, Seemann, Leipzig, 1912, p. 37.
Calzini E., Prospetto degli oggetti di belle arti levati dalla città di Urbino nelle cessate Invasioni, cioè dal 1796 al 1814,in "Rassegna bibliografica dell'arte italiana", XVI, 1913, pp. 64-65.
Di Pietro F., L’Arte di Federico Barocci e la mostra dei suoi disegni negli Uffizi, in Studi e notizie su Federico Barocci / a cura della Brigata Urbinate degli Amici dei Monumenti, Istituto Micrografico Italiano, Firenze 1913, pp. 135-137.
Di Pietro F., Disegni sconosciuti e disegni finora non identificati di Federigo Barocci negli Uffizi, Istituto Micrografico Italiano, Firenze 1913, p. 12.
Serra L., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Alfieri & Lacroix, Milano-Roma, 1919, p. 78.
Serra L., Il Palazzo ducale e la Galleria nazionale di Urbino, La Libreria dello Stato, Roma 1930, p. 120.
Molajoli B., Restauri di dipinti nelle Marche, in "Bollettino d'arte", VIII, 1933, pp. 386-388.
Venturi A., La pittura del Cinquecento, in Storia dell'arte italiana, IX, 7, a cura di Venturi A., Hoepli, Milano, 1934, pp. 893-894.
Rotondi P., Guida del Palazzo ducale di Urbino e della Galleria nazionale delle Marche: con un'appendice sugli altri monumenti della città, Istituto Statale d'Arte per il Libro, Urbino 1948, p. 146.
Mariotti G., Urbino, Bellucci, Urbino 1954, p. 121.
Olsen H., Federico Barocci: a critical study in Italian Cinquecento painting, Almqvist & Wiksell, Stoccolma 1955, pp. 22, 40, 43, 61, 64, 114.
Mazzini F., Guida di Urbino, Eretenia, Vicenza, 1962, p. 189.
Olsen H., Federico Barocci, Munksgaard, Copenaghen 1962, pp. 145-146.
Zampetti P., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1963, p. 26.
Lavin M. A., Barocci Federico, in Dizionario biografico degli italiani, VI, Istituto della Enciclopedia italiana, Roma, 1964, p. 423.
Gaudioso F.M., Federico Barocci, Madonna col Bambino e Giovanni Evangelista, in , Mostra di opere d'arte restaurate. 13. Settimana dei musei 1970, catalogo della mostra a cura di Torriti P., (Urbino, Palazzo ducale, 1970), Steu,, Urbino, 1970, pp. 154-156.
Mostra di Federico Barocci: Bologna, catalogo della mostra a cura di Emiliani A., (Museo civico, 14 settembre - 16 novembre 1975), Edizioni Alfa, Bologna 1975, pp. 63-65.
Collareta M., Reviewed Work(s): Mostra di Federico Barocci by Andrea Emiliani and Giovanna Gaeta, in "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia", V, 4, 1975, p. 1794.
Pillsbury E., Barocci at Bologna and Florence, in "Master Drawings", XIV, 1, 1976, p. 12.
Shearman J., Barocci at Bologna and Florence, in "The Burlington Magazine", 117, 1976, p. 52.
Urbanelli C., Origini della riforma cappuccina, 1525-1536, in Storia dei cappuccini delle Marche, 3 voll., Curia provinciale Frati Cappuccini, Ancona 1978, I, p. 58.
Pillsbury E., Richards L., The graphic art of Federico Barocci: selected drawings and prints : (The Cleveland Museum of Art, 15 febbraio - 26 marzo 1978; Yale University Art Gallery, April 11-June 4, 1978, catalogo della mostra a cura di Pillsbury, E.P., Richards, L.S., New Haven, The Gallery, 1978, pp. 38, 42-44.
Emiliani A., Federico Barocci, II, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1985, pp. 28-31.
Arcangeli L., Federico Barocci, in Arte e cultura nella provincia di Pesaro e Urbino dalle origini a oggi, a cura di Battistelli F., Marsilio Editori, Venezia,1986, p. 304.
Zampetti P., Pittura nelle Marche 3. Dalla Controriforma al barocco, Nardini, Firenze 1990, p. 86.
Folds McCullagh S., Serendipity in a Solander Box: A Recently Discovered Pastel and Chalk Drawing by Federico Barocci, "Art Institute of Chicago Museum Studies", XVII, 1, 1991, pp. 52-65.
Una guida d'Urbino e dei luoghi limitrofi stilata da Clemente XI. Con una Relazione di mons. Curzio Origo al Pontefice, a cura di Sangiorgi F., Accademia Raffaello, Arti Grafiche Editoriali, Urbino,1992, p. 84.
Simone Cantarini nelle Marche, a cura di Emiliani A., Venezia, Marsilio Editori, 1997, pp. 12-13.
Italian drawings before 1600 in The Art Institute of Chicago, a cura di Folds McCullagh S., Giles M. L., Princeton University press, Chicago,1997, p. 254.
Pillsbury E., Barocci Federico, in The dictionary of art, III, , Grove Press, New York 1998, p. 254.
Turner N., Federico Barocci, Adam Biro, Parigi, 2000, pp. 34-36.
Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Roma, Istituto poligrafico e zecca dello Stato-Novamusa del Montefeltro, 2003, p. 218.
Viaggio del 1783 per la Toscana superiore, per l'Umbria, per la Marca, per la Romagna, pittori veduti: antichita trovatevi, Lanzi L., a cura di Costanzi C., Ancona, Regione Marche, 2003, p. 23.
Paolini M. M., Federico Barocci, in L'arte conquistata: spoliazioni napoleoniche dalle chiese della legazione di Urbino e Pesaro, Cleri B., Giardini C., a cura di, Artioli, Modena 2003, p. 196.
Christiansen K., Barocci, the Franciscans and a Possible Funerary Gift, in "The burlington magazine", 47, 1232, 2005, p. 722.
Dal Poggetto P., Guida alla Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale di Gebart, Urbino-Roma 2007, p. 67.
Emiliani A., Federico Barocci, 2 voll., Il lavoro editoriale, Ancona 2008, pp. 298-309.
Lingo S., Federico Barocci: allure and devotion in Late Renaissance painting, Yale University Press, Londra 2008, pp. 19-22.
Thiem C., Barocci-Studien: Elf in einer Privatsammlung entdeckte Pastel - und Kreidezeichnungen, "Jahrbuch der Berliner Museen", L, 2008, p. 36.
Sangalli M., Federico Barocci o delle Controriforme: tra Filippo Neri, i cappuccini, Federico Borromeo, in Federico Barocci, 1535-161: l'incanto del colore, una lezione per due secoli, catalogo della mostra a cura di Giannotti A., Pizzorusso C., (Siena, Santa Maria della Scalla, 11 ottobre 2009- 10. gennaio 2010), Silvana editoriale, Cinisello Balsamo [MI], 2009, p. 159.
Zezza A., Una "notizia" cinquecentesca su Federico Barocci, in Giannotti A., Pizzorusso C., a cura di, Federico Barocci, 1535-1612 : l'incanto del colore, una lezione per due secoli, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale, 2009, pp. 263-264.
Ruhwinkel S., Die Zeichnungen Federico Baroccis im Martin-von-Wagner-Museum Wurzburg, Weimar, VDG, 2010, pp. 69, 75, 113, 224-225, 251.
Fucili A., Bartolucci S., Urbino, in Cleri B., Giardini C., a cura di, L'arte confiscata : acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), Ancona, Il lavoro editoriale, 2011, pp. 295-297.
Gillgren P., Siting Federico Barocci and the Renaissance aesthetic, Farnham, Ashgate, 2011, pp. 100-104, 243.
Mann W., Innovation and Inspiration. An Introduction to Federico Barocci, in Mann W., Bohn B., a cura di, Federico Barocci: Renaissance master of color and line, New Haven, Yale University Press, 2012, p. 8.
Braglia G. M., Oratorio di Villa San Giacomo di Modena, sulle orme dei pellegrini, 2012. pp. 1-4.
De Luca D., Indagini sull'underdrawing nella botteg del Barocci, in Cleri B., a cura di, Barocci in bottega : Urbino, Giornata di studi, 26 ottobre 2012, Foligno, Editoriale Umbra, 2013, pp. 270-271.
Aramini F.,Torre M., Indagini multispettrali, i primi risultati su alcune opere di Federico Barocci, in Cleri B., a cura di, Barocci in bottega : Urbino, Giornata di studi, 26 ottobre 2012, Foligno, Editoriale Umbra, 2013, pp. 284-286.
Scarpacci S., Lustro della patria: riscoperta e conservazione dei dipinti urbinati di Federico Barocci nel terzo centenario della morte, «Il Capitale culturale Studies on the Value of Cultural Heritage», XI, Macerata, Edizioni Università di Macerata, 2015, pp.1 10-111, 116-117.
Verstegen I., Federico Barocci, Filippo Neri, and Christian Optimism, in Federico Barocci and the Oratorians : corporate patronage and style in the Counter-Reformation, Missouri, Truman State University Press, 2015, p. 196.
Emiliani A., Federico Barocci (Urbino 1535-1612), in Federico Barocci : gloria e ideologia del colore, Roma, Erreciemme, 2016, pp. 25-29.
Bernardini A., Urbino al tempo delle spoliazioni napoleoniche. Regesto documentario, in Verso Milano : le spoliazioni napoleoniche a Urbino, a cura di Agnese Vastano, Macerata Feltria, Guerrino Leardini, 2017, pp. 131, 158
Mann W., Drawing the Virgin. Barocci's doctrine of Mary, in Mann W., Bohn B., a cura di, Federico Barocci : inspiration and innovation in early modern Italy, Londra, Routledge, 2018, pp. 113-114.
Ekserdjian D., Barocci's postmortem inventory and the survival of Renaissance drawings, in Mann W., Bohn B., a cura di, Federico Barocci : inspiration and innovation in early modern Italy, Londra, Routledge, 2018, p. 154.
Salvi S., Indagine sulla Madonna di San Giovanni di Federico Barocci ovvero contro le esegesi classiche circa l'opera, Città di Castello, Nuova prhomos, 2018, pp. 13-39.
Moscati Benigni M. L., Spigolando negli archivi urbinati : Grande Hotel dei Cappuccini, «Arte marchigiana», VII, Fermignano, Centro Studi G. Mazzini, 2019, p. 145.
Duro F., Federico Barocci e il "quadro di Bacchio" nel pantheon degli urbinati, in Federico Barocci : La Madonna di san Simone, a cura di Luigi Gallo, Anna Maria Ambrosini Massari, Milano, Skira, 2024, pp. 69-71
Colasanti A., L'infanzia spirituale, in "L'arte dei papi : da Perugino a Barocci", a cura di Colasanti A. e Bava A., Cinisello Balsamo, Silvana editoriale, 2025, pp. 29, 42-43
- Restorations
1969 — Oberto, Martino · Oberto, Anna


