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cornice (elemento d'insieme)

Bottega veneta 
cornice a tabernacolo
fine del XV sec.
legno dipinto e dorato a pastiglia, cm 140 × 118, inv. ??
dal monastero di Santa Chiara di Urbino

La cornice, che in quadra il Compianto di Giovanni Mansueti, presenta una forma a edicola o tabernacolo, assimilabile al tipo di incorniciatura diffusa nel Quattrocento in Toscana. La fattura è però probabilmente veneta, in quanto su di essa è presente un motivo tipico, che mostra, nella parte inferiore, due vasi dai quali si diparte una candelabra vegetale. Due capitelli compositi sorreggono l'architrave con sagoma a gole lisce e nelle fasce laterali l'opera è decorata da cariatidi e volute fogliate. L’oggetto è con molta probabilità coevo al dipinto e sembra combinare i motivi dell'artigianato lagunare con quelli della tradizione toscana.
Notizie storico-critiche

Dal punto di vista morfologico, la cornice presenta la forma a edicola o tabernacolo, assimilabile al tipo di incorniciatura, diffusa nel Quattrocento in Italia centrale e in particolar modo in Toscana, che racchiudeva rilievi marmorei e di stucco di devozione domestica e privata (Sabatelli 1992, p. 100). Il modello si diffuse anche come ornamento delle pale d'altare nelle cappelle gentilizie, soprattutto fiorentine e in generale toscane (si veda, ad esempio, quella dell'Annunciazione di Sandro Botticelli degli Uffizi), ed ebbe ampia diffusione anche nel resto d'Italia, intorno al primo quarto del XVI secolo (Sabatelli 1992, p. 95). La cornice è lavorata con un motivo ad ovuli, che si ripete anche come bordatura delle lesene. Su di esse è presente un motivo tipicamente veneto, che mostra, nella parte inferiore, due vasi dai quali si diparte una candelabra vegetale. Due capitelli compositi sorreggono l'architrave con sagoma a gole lisce, decorato con perle e ovuli. Sul fregio sono impressi tre festoni sormontati da aquile ad ali spiegate alternati a decorazioni vegetali. Allo stesso modo, la fascia posta nella parte bassa della cornice è decorata da quattro vasi a coppa da cui si dipanano, come bracci, delle cornucopie ricolme di fiori e frutti. Il motivo della fascia appare ampiamente danneggiato e lacunoso, ma è possibile ricostruirne la trama grazie alle parti superstiti. Il cornicione presenta un motivo a dentello e ad ovuli, terminante con una sagoma punzonata aggettante. Nelle fasce laterali, l'opera è decorata da cariatidi e volute fogliate. La cornice è con molta probabilità coeva al dipinto e sembra combinare i motivi dell'artigianato veneto con quelli della tradizione toscana.

Bibliografia

Serra L., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria Nazionale delle Marche, Alfieri & Lacroix, Milano 1919

Rotondi P., Guida del Palazzo ducale di Urbino e della Galleria nazionale delle Marche: con un'appendice sugli altri monumenti della città, Istituto d'arte per la decorazione del libro, Urbino 1948

La cornice italiana dal Rinascimento al Neoclassico, a cura di Sabatelli F., Electa, Milano 1992, pp. 95, 100v (bibliografia di contesto)

Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato-Novamusa del Montefeltro, Roma-Urbino 2003, p. 110