Immacolata Concezione
(Urbino, 1535 - 1612)
L’Immacolata Concezione
1575 ca.
olio su tela, cm 217 × 144, inv. D 86
dalla chiesa di San Francesco, Urbino
L’opera fu eseguita per l’altare della Compagnia della Concezione ed è il terzo dipinto per i Minori conventuali di Urbino. Secondo le fonti antiche era originariamente a guazzo e fu ridipinta a olio negli anni finali della carriera di Barocci, ma i recenti restauri non hanno indicato ridipinture estese. In una visione celestiale Barocci costruisce attorno alla Vergine, raffinatissima per le eleganti accensioni cromatiche e per la gestualità ponderata, un turbine di fedeli in cui lo stesso spettatore è coinvolto.
- Notizie storico-critiche
La tela fu commissionata dalla Compagnia della Concezione per l'altare della cappella della stessa congregazione in San Francesco a Urbino, ed è citata nel Libro delle notizie del Convento di S. Francesco (Emiliani 1985, p. 123). Essa costituisce la terza opera che Federico Barocci realizzò per l’ordine conventuale, dopo la Madonna di San Simone e il Perdono di Assisi. Bellori la descrive come “la Vergine in piedi sopra la Luna con le braccia aperte, e sotto raccoglie uomini e donne della Compagnia in Divozione” (Bellori 1672, p. 196). Conosciamo l’ideazione e l’elaborazione grafica della scena attraverso disegni preparatori di mirabile esecuzione, come il disegno conservato agli Uffizi (inv. 11446) e il disegno del Cabinet des Dessins presso il Louvre (inv. 2855), dai quali si evince la scelta iconografica originaria di rappresentare una Madonna della Misericordia con il gesto del mantello che ricopre i fedeli. Degne di nota “le bellissime teste, elette e fervide” (Serra 1930, p. 115) dei devoti ai piedi della Vergine, identificati nei committenti o in alcuni membri di una famiglia signorile urbinate (Calzini 1901, p. 389). In assenza della data di commissione, un disegno degli Uffizi (inv. 11668) unisce i temi della Madonna del Gatto con altri studi per l’Immacolata, un aspetto che consente di immaginare la probabile vicinanza delle due opere. Inoltre, la dolcezza stilistica presuppone che la Vergine sia stata realizzata ben prima del più tardo “sfacimento del tocco in vibrazioni di pennello” (Emiliani 2008, p. 298). La tradizione storiografica sottolinea le cattive condizioni del dipinto dovute alla tecnica a guazzo voluta dal pittore, in seguito inasprite dalle scorrette condizioni conservative dell’ambiente. L’opera è stata oggetto, dunque, di un restauro (Bizzotto Abdalla 1973, pp. 413-141), che ha previsto la rifoderatura della tela con un nuovo telaio, un’accurata pulitura e il restauro pittorico per il riassetto delle parti mancanti. L’immagine ebbe una buona fortuna iconografica, infatti fu riprodotta in incisione da Philippe Thomassin e da Raffaello Schiaminosi (Pupillo 1995, p. 525), e come osserva Alessandro Zuccari, il gesto cruciforme assunto dalle braccia della Vergine fu apprezzato particolarmente dagli oratoriani, tanto da essere riproposto per la decorazione della Chiesa Nuova a Roma (Zuccari 1995, p. 524). L’immacolata Concezione confluì nel primo nucleo collezionistico della Galleria Nazionale delle Marche con la soppressione degli ordini religiosi: con grande probabilità vi pervenne nel 1866, sostituita in loco da una copia (Fucili 2011, p. 292), e la troviamo indicata nella guida dell’Istituto di Belle Arti delle Marche, redatta nel 1867 da Pompeo Gherardi (Gherardi 1867, p. 38).
- Esposizioni
Restauri nelle Marche
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
28/06-1973-30/09/1973
Mostra di Federico Barocci
Bologna: Museo civico
14/09/1975-16/11/1975
La regola e la fama. San Filippo Neri e l'arte
Roma: Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
ottobre-dicembre 1995
Una Donna vestita di sole. L'Immacolata Concezione nelle opere dei grandi maestri
Città del Vaticano: Braccio di Carlo Magno
11/02/2005-13/05/2005
L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio
Forlì: Musei di San Domenico
3/02/2018-24/06/2018
Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra, 1937-1947
Roma: Scuderie del Quirinale
16/12/2022-10/04/2023
Federico Barocci, Urbino. L'emozione della pittura moderna
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
19/06/2024-6/10/2024
- Bibliografia
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- Restauri
1973 — Oberto, Martino · Oberto, Anna


