Vai al contenuto
GNDM

Santa Maria Maddalena

Timoteo Viti
(Urbino, 1470 - 1523)
Santa Maria Maddalena
1508
olio su tavola, cm 219 × 145 × 18,5 con cornice, inv. 590 (GAN MAR inv. DE 235)
iscrizioni: D. OP. ET MA. MA/ LO. AMATVTI/ VS.ARCHIP. SCI/ CIPRI. DICA (nella tavola appesa al tronco in basso)
in deposito nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1983; Pesaro, collezione Antaldi (prima del 1806), Bologna, Accademia di Belle Arti (prima del 1824), poi Pinacoteca Nazionale; dalla cattedrale di Santa Maria Assunta di Urbino

Il pittore rappresenta la santa come eremita davanti a una grotta: i capelli lunghi annodati sotto al collo, i piedi nudi e le mani giunte. In basso un cartiglio indica il committente dell’opera, Ludovico Amaduzzi arciprete di San Cipriano nei dintorni di Urbino. In quest’opera l’arte di Viti è ancora debitrice della cultura bolognese di Francesco Francia, e distante dagli sviluppi fiorentini di Raffaello che lo avrebbe in seguito attratto nella sua orbita.

Notizie storico-critiche

Il dipinto venne eseguito da Timoteo Viti nel 1508 quando l'arciprete di San Cipriano, Don Ludovico Amaduzzi, istituì la cappella di Santa Maria Maddalena nella cattedrale di Urbino. Registrato sull’altare della cappella ancora nel 1637 (Pungileoni 1835, p. 44), entro il 1806 passò nella collezione Antaldi, sostituito in loco dal Battesimo di Cristo del Lazzarini, che presentava misure più adeguate per il nuovo altare del Valadier (Russo 2023, p. 107). In seguito venne trasferito presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (Antaldi 1800, p. 94) e lì restaurato nel 1824 (Giordani 1826, pp. 116-117). Dal 1983 l’opera è in deposito nella collezione della Galleria Nazionale delle Marche ed è attualmente esposta nell'appartamento della Duchessa. La santa è raffigurata stante in posizione di orante dinanzi ad un antro roccioso con al fianco gli attributi iconografici del vasetto d’unguento e di un libro, mentre alla sinistra della composizione la targa votiva riporta la dedica del committente. Maria Maddalena è abbigliata con un manto rosso e blu, dal quale si intravedono i lunghi capelli, annodati attorno al collo (Bartolucci 2025, p. 82). Il volto lievemente reclinato e ammirato dal Vasari (Vasari (1550 e 1568) 1966-1987, IV, p. 268) è rischiarato dall’uso sapiente della luce derivante dalla cultura di Lorenzo Costa (Procaccini 2019, p. 103) e si pone in contrasto con l’oscurità della grotta retrostante. L’ambientazione naturalistica del dipinto è tratta dai fondali rocciosi che Giovanni Santi aveva creato per il ciclo del Tempietto di Palazzo Ducale, come mostra la Musa Talia della Galleria Corsini (Procaccini 2019, p. 103) e si caratterizza, altresì, per uno scorcio paesaggistico di memoria raffaellesca (Ferriani 1983, p. 285). Il dipinto, collocato tra l’intervento nella cappella di S. Martino e il trasferimento romano dell’artista per lavorare al fianco di Raffaello, mostra un’elevata qualità stilistica che supera il descrittivismo della Pala Arrivabene per approdare alla “ricerca di naturalezza e grazia ideale” (Ferriani 1983, p. 285).

Esposizioni

Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

30/07/1983-30/10/1983

Raffaello e gli amici di Urbino

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

3/10/2019-19/01/2020

Bibliografia

Vasari G., Vincenzio da San Gimignano e Timoteo da Urbino, in Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, Firenze 1568

Borghini R., Il riposo, G. Marescotti, Firenze 1584 [1969], p. 400

Dolci M., Notizie delle pitture che si trovano nelle chiese e nei palazzi di Urbino, in Rassegna marchigiana per le arti figurative, le bellezze naturali, la musica, v.11, n.8/9, a cura di Serra L., Stabilimento d'arti grafiche G. Federici, Pesaro [1933], Bologna 1775, p. 293

Lazzari A., Memorie dei pittori urbinati, Giovanni Guerrini, Urbino 1800, pp. 15-16

Antaldi A., Notizie di alcuni architetti, pittori, scultori di Urbino, Pesaro e de’ luoghi circonvicini, a cura di Cerboni Baiardi A., Il lavoro editoriale, Ancona 1801, [1996], p. 94

Lazzari A., Delle chiese di Urbino e delle pitture in esse esistenti, presso Giovanni Guerrini, Urbino 1801, pp.13-14

Giordani G., Catalogo dei quadri che si conservano nella Pontificia Accademia di Belle Arti in Bologna, Nobili, Bologna 1826, pp.116-117

Pungileoni L., Elogio storico di Timoteo Viti, Vincenzo Guerrini, Urbino 1835, p. 43

Calzini E., Urbino e i suoi documenti, Cappelli, Rocca San Casciano 1897, p. 53

Guadagnini A., La Pinacoteca di Bologna, Catalogo dei quadri, Monti, Bologna 1899, pp. 67-68

Passavant J.D., Raffaello d’Urbino e il padre suo Giovanni Santi, Le Monnier, Firenze 1899, p. 244

Jacobsen E., I seguaci del Francia e del Costa in Bologna, in L’Arte, VIII, II, Danesi, Roma 1905, p. 82

Crowe J.A., Cavalcaselle G.B, A History of Painting in North Italy, II, Londra 1912, p. 291

Venturi A., Storia dell'arte Italiana, VII, III, U. Hoepli, Milano 1914, p. 988, fig. 741

Malaguzzi Valeri F., I migliori dipinti della Regia Pinacoteca di Bologna, Zanichelli, Bologna 1919, p. 9

Venturi A., scheda n. 204, in I migliori dipinti della Regia Pinacoteca di Bologna, catalogo a cura di Malaguzzi Valeri F., Zanichelli, Bologna 1919

Serra L., Il Palazzo Ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Alfieri & Lacroix, Milano 1919, p. 30

Serra L., Il Palazzo Ducale e la Galleria Nazionale delle Marche, La libreria dello Stato, Roma 1930, p. 55

Mauceri E., La Regia Pinacoteca di Bologna, Libreria dello Stato, Roma 1935, p. 8,36

Locchi T.O., La Provincia di Pesaro e Urbino, Latina Gens Edizioni, Roma 1934, p. 344

Serra L., L’Arte nelle Marche. Il periodo del Rinascimento, II, Arti grafiche Evaristo Armani, Roma 1934, p.332

Van Marle R., The Development of the Italian Schools of Painting, XV, Nijhorr, L’Aia 1934, p. 163-164

Mauceri E., La Regia Pinacoteca di Bologna, La libreria dello Stato, Roma 1935, p. 63-64

Rotondi P., Il Palazzo Ducale di Urbino, I, Istituto Statale d’Arte per il Libro, Urbino 1950, p. 381

Emiliani A., La Pinacoteca Nazionale di Bologna, Cappelli, Bologna 1967, p. 216

Mulazzani G., Timoteo Viti, in Restauri nelle Marche, catalogo della mostra a cura di Torriti P., Arti Grafiche Editoriali, Urbino 1973, p. 284

Bolaffi ad vocem Timoteo Viti, in Dizionario enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani, vol. XI, Giulio Bolaffi editore, Torino 1976, pp. 355-357

Emiliani A., La Pinacoteca Nazionale di Bologna, Alfa, Bologna 1979, p.92

Ferriani D., in Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello, catalogo della mostra a cura di Ciardi Duprè Dal Poggetto M.G., Dal Poggetto P., Salani, Firenze 1983, pp. 284-285

Mosco M., La Maddalena tra sacro e profano, Arnoldo Mondadori editore (La Casa Usher), Milano (Firenze), 1986, pp. 39-40

Sangiorgi F., Una guida settecentesca d'Urbino, n.3, Arti Grafiche Editoriali, Urbino 1992, p. 42

Negroni F., Il Duomo di Urbino, Accademia Raffaello, Urbino 1993, p.74

Lombardi F.V., Cataloghi settecenteschi inediti sulle pitture delle chiese di Urbino, in Studia Picena, LX, Istituto Teologico Marchigiano, Ancona 1995, pp. 291-294

Antaldi A., Notizie di alcuni architetti, pittori, scultori di Urbino, Pesaro e de' luoghi circonvicini, a cura di Cerboni Baiardi A., Il lavoro editoriale, Ancona 1996, p. 94

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, Roma 2003, p. 186

Cammarota G.P., Le origini della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Una raccolta di fonti, II, Dalla rifondazione all’autonomia, 1815-1907, Minerva, Bologna 2004, pp. 64, 341-347, 353, 355

Cerboni Baiardi A., L’anonimo Catalogo oliveriano delle pitture d’Urbino (1794) e i suoi rapporti con la guida Ansaldi, in La Guida di Urbino di Innocenzo Ansaldi e altri inediti di periegetica marchigiana, a cura di Perini G. e Cucco G., Tipo-litografia Grafica vadese, Sant'Angelo in Vado 2004, p. 119

Moroni G., Timoteo Viti nell' ambiente artistico urbinate tra Quattrocento e Cinquecento, Montefeltro, Urbino 2007, pp. 137-140

Semenza G., Persistenza della memoria di Timoteo Viti alla corte dell'ultimo duca di Urbino tra istanze devozionali e celebrative, in Timoteo Viti. Atti del Convegno. Urbino, Palazzo Albani, Istituto di storia dell' arte, 25-26 ottobre 2007, a cura di Cleri B., Grafica Vadese, Urbino 2007, pp. 502, 505-506

La France R. G., Timoteo Viti and Raphael, in Late Raphael. Proceedings of the international symposium. Actas del congreso internacional. Madrid, Museo Nacional del Prado, October 2012 / Edited by Miguel Falomir, Museo Nacional del Prado, Madrid 2012, p. 127

Procaccini M., cat. I.25, in Raffaello e gli amici di Urbino, catalogo della mostra a a cura di Agosti B, Ginzburg S., Centro Di, Firenze 2019, pp. 102-103

Russo G., cat. 15, in L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria nazionale delle Marche, catalogo della mostra a cura di Gallo L., Bernardini A., Catalucci V., Electa, Milano 2023, p.107

Bartolucci S., Testimonianza artistiche fino al XVII secolo, in La Cattedrale di Urbino, a cura di Tonti D., Bartolucci S. e Fucili A., Casa Editrice Leardini, Macerata Feltria 2025, pp. 34, 80-83

Restauri

1824 — Guizzardi, Giuseppe

1838 — Setti, Francesco