Profilo di imperatore
Profilo di imperatore
terzo quarto del XV secolo
pietra con tracce di policromia e doratura, cm 30 × 22,5 × 7,5, inv. S 110
dalla raccolta Stoppani-Fabretti nelle soprallogge del Palazzo Ducale di Urbino; arredo originario del Palazzo Ducale di Urbino (?)
Il bassorilievo mostra un profilo di imperatore romano, riconoscibile dalla corona d'alloro. Nel fondo rimangono tracce di colore verde (forse in origine azzurro) e residui di oro sulle foglie. La provenienza dai rilievi murati alla metà del Settecento nelle soprallogge del palazzo nella raccolta archeologica Stoppani-Fabretti è significativa della difficoltà degli eruditi del Settecento di distinguere gli originali romani dalle invenzioni rinascimentali che si ispiravano al mondo antico.
- Notizie storico-critiche
Il profilo scolpito su pietra, con tracce di policromia e doratura, raffigura un non identificato imperatore romano, verosimilmente della dinastia augustea. Appena accennata la tunica, l'imperatore indossa una corona d'alloro dorata legata dietro la testa. Il profilo risalta sullo sfondo dipinto in tempera verde antico. È una tipologia iconografica che nel Quattrocento ebbe una grande fortuna non solo a Firenze, ma anche oltre i confini della Toscana. Un’ulteriore conferma del successo delle effigi antiche a Firenze è la serie dei clipei con i ritratti imperiali, eseguiti da Benedetto da Maiano, formatosi nella bottega di Desiderio da Settignano, per il Palazzo Vecchio. Altrettanto, la riscoperta dell'antichità romana fu oggetto di copie eseguite da monete e medaglie ritrovate negli scavi nel tardo Quattrocento urbinate. I ritratti di imperatori di ambito fiorentino del secondo Quattrocento, al quale appartiene il rilievo in esame, normalmente avevano la forma rettangolare e l’attuale forma con gli angoli inferiori tagliati è dovuta a una modifica di epoca successiva. L’opera presenta i tratti tipici della produzione artistica della bottega di Desiderio da Settignano, anche se le caratteristiche estrinseche del manufatto fanno escludere l'attribuzione alla bottega dello scultore. Il panneggio semplificato che lascia soltanto intuire la spalla, le ciocche dei capelli meno elaborati, nonché l’orecchio sinteticamente abbozzato si differenziano notevolmente dalla produzione dei seguaci diretti di Desiderio. Il bassorilievo fu smurato dalla raccolta archeologica Stoppani - Fabretti delle soprallogge del Palazzo Ducale al tempo dei lavori di Pasquale Rotondi e confluì tra le opere mobili della Galleria Nazionale delle Marche.
- Esposizioni
Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
30/07/1983-30/10/1983
L'arte di corte a Urbino e a Pesaro (dai Montefeltro ai Della Rovere), splendore del Rinascimento italiano
Giappone: musei di Gumna, Shimonoseki, Hiroshima, Shiga
2/10/1990-13/03/1991
I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano
Senigallia: Palazzo del duca
4/04/2004-3/11/2004
- Bibliografia
Frulli C., cat. 21, in Urbino e le Marche prima e dopo Raffaello, catalogo della mostra a cura di Ciardi Duprè M. G. Dal Poggetto P., Firenze, Salani, 1983, pp.115-116
Ferriani D., cat. 7, in L'arte di corte a Urbino e a Pesaro (dai Montefeltro ai Della Rovere), splendore del Rinascimento italiano, Yomiuri Shimbun, Tokyo 1990, pp. 82, 167
Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, p. 182.
Frulli C., cat. IV.3, in I Della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano, catalogo della mostra a cura di Dal Poggetto P., Electa, Milano 2004, p. 290
Nesi A., Ritratti di Imperatori e profili all'antica, in Ritratti di Imperatori e profili all'antica. Scultura del Quattrocento nel Museo Stefano Bardini, Centro Di, Firenze 2012 (bibliografia di corredo)
- Restauri
1983 — Spegne, Arduino


