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GNDM

inginocchiatoio

Maestro Giorgio Tedesco e Giulio Lupi (attr.), ebanista fiorentino
Inginocchiatoio con decorazione “a cerquate”
1596-1599 ca., con rifacimenti del 1667
ebano intarsiato d’avorio, cm 92 × 74 × 80, inv. INT 187
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 2013; nelle collezioni dei Medici a Firenze (1631); arredo originario del Palazzo Ducale di Urbino

Il pannello superiore dell’inginocchiatoio è molto simile nella decorazione a intrecci di rami e foglie a quello dello stipo e della credenza esposti qui accanto. Solo lo stemma Della Rovere è stato sostituito con la corona dei Medici, granduchi di Toscana, di fattura meno pregiata: si è mantenuto però al di sotto dello stemma il Toson d’oro, l’onorificenza conferita al Duca da Filippo II di Spagna nel 1585.

Notizie storico-critiche

L’inginocchiatoio in ebano intarsiato d'avorio, sul cui frontale è stato ricavato uno sportello, in origine era uno stipo trasformato successivamente, probabilmente tra il 1656 e il 1663, quando era di proprietà di Vittoria della Rovere, Granduchessa di Toscana. Le decorazioni raffigurano rami di quercia, rovere, per celebrare la casata del committente Francesco Maria II e rientra, con molta probabilità, tra i tre stipi intarsiati con ebano e avorio registrati nelle Note Spesa del Duca tra il 1596 e il 1599. La richiesta di questi oggetti deve essere contestualizzata nell’ambito della moda, di origine spagnola, legata alla realizzazione di mobili intarsiati con materiali pregiati. D'altronde i legami tra Francesco Maria II e la Spagna, dove trascorse diversi anni, furono sempre molto stretti e anche la stessa bicromia della decorazione può essere ricondotta al bianco e nero che caratterizzava l'abbigliamento della corte spagnola dell'epoca. Il motivo della decorazione è tratto dall'emblema araldico della famiglia, con i rami della quercia e le sue foglie che si intrecciano creando un'elegante immagine ornamentale. Gli artigiani che realizzarono l'opera sono da identificare molto probabilmente con Giulio Lupi, intarsiatore, il maestro Giorgio Tedesco e l'orologiaio Properzio, citati a proposito di almeno uno degli stipi annotati nelle Note Spesa di Francesco Maria II. Nomi poco conosciuti, ma che restituiscono l'immagine di una produzione culturale molto vivace, legata in particolare alle botteghe situate nei sotterranei del Palazzo Ducale di Pesaro.

Esposizioni

Nell'età dei Della Rovere. Due nuove acquisizioni per la Galleria Nazionale delle Marche

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

19/07/2013-15/10/2013

La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori

Torino: Reggia di Venaria Reale

20/03/2018-23/09/2018

Bibliografia

Rotondi P., Guida del Palazzo ducale di Urbino e della Galleria nazionale delle Marche. Con un'appendice sugli altri monumenti della città, Istituto d'arte per la decorazione del libro, Urbino 1948

Di Castro D., Storia e mitologia negli arredi d’arte, in I piaceri della vita in campagna nell’arte dal XVI al XVIII secolo, a cura di Moro F., Milano 2000, pp. 33-38

Montevecchi B., Perla storia del mobile nelle Marche. Due stipi intarsiati, in L'arte del legno tra Umbria e Marche. Dal Manierismo al Rococo, atti del convegno a cura di Galassi C., Perugia 2001, pp 131-134

Montevecchi B., Arti rare alla corte di Francesco Maria II, in Pesaro nell’età dei Della Rovere, Venezia 2001, pp. 323-333

Montevecchi V., in I Della Rovere. Piero Della Francesca, Raffaello Tiziano, catalogo a cura di Dal Poggetto P., Milano 2004, pp. 354-355

Greco G., I Grandi Musei del Sole 24 Ore. Galleria Nazionale delle Marche, Electa, Milano 2005, pp. 144-145

Montevecchi B., in Nell'età dei Della Rovere, due nuove acquisizioni per la Galleria Nazionale delle Marche, Urbino 2013, pp. 10-15

Montevecchi B., Mobili Rovereschi in ebano e avorio e un inginocchiatoio per Vittoria, granduchessa di Toscana, in Rivista dell'Osservatorio per Ie Arti Decorative in Italia, numero 9, maggio 2014

Vastano A., cat. 57, in Restituzioni 2018. Tesori d'arte restaurati. 18. edizione. Guida alla mostra. La fragilità della bellezza, Marsilio, Venezia 2018 pp. 204-205

Restauri

2017 — Iachini, Antonio