Madonna con Bambino e santi
(Santa Croce di San Pellegrino Terme, 1470/1475 - Venezia, entro il 1508)
Madonna col Bambino e i santi Crescentino, Chiara, Silvestro papa (?) e Francesco
primo quarto del XVI secolo
olio su tavola, cm 79,5 × 99,6 con cornice, inv. D 34
iscrizioni: Elizabeth Gonzaga Urbini Ducisse (nella cornice)
dal convento di Santa Lucia, Urbino
Una tradizione locale considera il dipinto un dono della duchessa Elisabetta Gonzaga, moglie di Guidubaldo da Montefeltro. L’iscrizione sulla cornice ne riporta infatti il nome, anche se i listelli sono stati rimaneggiati per l’inserimento della tavola. Per la rarità della decorazione il South Kensington Museum (oggi Victoria & Albert Museum) di Londra ne acquistò nel 1893 una copia esatta (inv. 420-1893), realizzata dal prof. Siciliano Gualdesi dell’Istituto d’Arte di Urbino e ingessata e dorata da Giosuè Lumaconi di Perugia.
- Notizie storico-critiche
Il dipinto raffigura la Madonna con il Bambino assisa in trono tra santi. A sinistra è possibile riconoscere San Giorgio, rappresentato mentre affonda la sua lancia nella testa del drago; dietro di lui, Santa Chiara volge lo sguardo meditabondo all'osservatore, come il santo pontefice, forse san Gregorio Magno, disposto specularmente al fianco della Vergine. In primo piano è san Francesco che porge una lunga ed esile croce al Bambino, il quale la prende rivolgendogli un gesto benedicente. Sullo sfondo si coglie un accenno di paesaggio collinare montano, sul quale si apre il bagliore di una nuova alba, simbolo della rinascita della religione rappresentata sia dalla figura del giovane Cristo che dai santi riformatori raffigurati nell’opera. Il dipinto, attribuito alla maniera dei Santacroce da Luigi Serra (Serra 1919, p. 64; Serra 1930, p. 104), è ritenuto da Heinemann (Heinemann 1962, p. 155) di Francesco Rizzo da Santacroce, detto Rizzo De Vecchi (De Galizzi), mentre Dal Poggetto lo assegna a Girolamo da Santacroce (Dal Poggetto 2003, p. 113). La modesta qualità dell’opera conduce la critica ad assegnarlo piuttosto alla bottega del primo. Allievo di Francesco di Simone da Santacroce, Rizzo da Santacroce apparteneva ad un gruppo di pittori di origine bergamasca attivi a Venezia tra il XV e il XVI secolo e operanti in due diverse botteghe (Della Chiesa 1975, p. 489). In origine l’opera era conservata nel convento di Santa Lucia ad Urbino, luogo dove Elisabetta Gonzaga trascorse gli ultimi anni di vita dopo la morte del marito e l'ascesa al ducato del figlio adottivo, Francesco Maria della Rovere. L’iscrizione “Elisabeth Gonzaga Urbini Ducisse” sulla cornice coeva al dipinto suggerisce verosimilmente che lo stesso rappresentò un dono al Convento ad opera della Duchessa. Il dipinto, registrato in sede ancora nel 1846 (Pericoli 1846, pp. 29-30), in seguito all'unità di Italia e alla soppressione degli ordini religiosi viene trasferito nel primo nucleo collezionistico della Galleria Nazionale delle Marche.
- Bibliografia
Pericoli G. B., Passeggiata nella città di Urbino accennando le cose principale di essa, Urbino 1846, pp. 29-30
Fiocco G., I pittori da Santa Croce, in "L'Arte", 19, 1916, pp. 179-206
Serra L., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Alfieri & Lacroix, Milano 1919, p. 64
Serra L., Il Palazzo ducale e la Galleria nazionale di Urbino, La libreria dello Stato, Roma 1930, p. 104
Mariotti G., Urbino, Tip. C. Bellucci, Urbino 1954, p. 89
Della Chiesa B., I pittori da Santa Croce. Francesco di Simone e Francesco Rizzo di Bernardo, in I pittori bergamaschi dal XIII al XIX secolo, a cura di Dell'Acqua G.,21 vol., 3.1, Il Cinquecento, 1., Poligrafiche Bolis, Bergamo 1975, pp. 489-494
Heinemann F., Giovanni Bellini e i belliniani, Neri Pozza, Venezia 1962, p. 155, S. 442
Zampetti P., Il Palazzo ducale di Urbino e la Galleria nazionale delle Marche, Istituto poligrafico dello Stato Libreria dello Stato, Roma 1963, p. 11
Pittura a Bergamo. Dal romanico al neoclassicismo, a cura di Gregori M., Cariplo, Milano 1991, pp. 237-238
Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, p. 113
Fucili A.,L'arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), a cura di Cleri B., Giardini C., Il lavoro editoriale, Ancona 2011, p. 294
I Santacroce. Una famiglia di pittori del Rinascimento a Venezia, Silvana, Cinisello Balsamo 2017 (bibliografia di corredo)


