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Cristo in pietà con la Vergine e san Giovanni Evangelista

Vittore Crivelli
(Venezia, 1430/1435 ca. - Fermo?, 1501)
Cristo in pietà con la Vergine e san Giovanni Evangelista
1476-1482 ca.
tempera e oro su tavola, cm 62 × 46,2, inv. DE 223
in deposito nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1950; dalla Congregazione di Carità di Sant’Agata Feltria

L’opera ripropone lo schema della Pietà di Giovanni Bellini della Pinacoteca di Brera (inv. 288), da cui riprende il disegno della balaustra su cui poggia il pesante corpo morto di Cristo. Il dolore di Maria e di Giovanni è caricato nelle espressioni dei volti e nei gesti, così come la sofferenza di Gesù nelle stigmate. Nello sfondo si apre un paesaggio lontano, e l’effetto illusionistico dell’insieme è accentuato dal pittore attraverso il virtuosismo della candela votiva applicata sulla pietra.

Notizie storico-critiche

La Pietà di Vittore Crivelli venne acquistata da Luigi Serra per ampliare la collezione del museo. La provenienza storica è ignota, a parte l'indicazione di una precedente appartenenza alla Congregazione di Carità di Sant'Agata Feltria (per questa e le informazioni seguenti si veda Coltrinari 2011, pp. 118-119). L’attribuzione è stata oggetto di dibattito: assegnata inizialmente a Nicola di Maestro Antonio da Ancona (Berenson 1936, p. 343), Federico Zeri la ricollegò all’attività giovanile di Vittore nelle Marche, datandola agli inizi del suo soggiorno (Zeri 1958, p. 38). Zampetti (1961, p. 170) e altri studiosi (Donnini 1973, pp. 58-61; Dal Poggetto 2003, p. 105) hanno espresso perplessità, ravvisando influenze ferraresi-padovane o una qualità esecutiva inferiore rispetto ad altre opere del maestro. Lo stile della tavola riflette influenze padovane, dei Vivarini e di Giovanni Bellini e Zeri vi riconosce legami con il polittico del Museo Puskin di Mosca. L'impianto compositivo, ispirato all'opera con lo stesso soggetto di Bellini (Pinacoteca di Brera), è stato rilevato da Serra (1934) e Sandra Di Provvido (1997, p. 202), che nota analogie con altre Pietà crivelliane, come quella del Museo diocesano di Fermo, dallo smembrato polittico di San Giuliano (1487). La Pietà di Urbino è una rara rappresentazione autonoma del tema, solitamente inserito nei polittici, caratterizzata da una forte dimensione devozionale. Il parapetto avvicina i personaggi al riguardante, favorendo la partecipazione emotiva. Maria e Giovanni sostengono il corpo di Cristo, segnato dalla passione, con dettagli minuziosi e un patetismo contenuto entro una sfera devozionale (Zeri 2000, p. 241). Sul parapetto compaiono tre simboli: un teschio, che evoca il Golgota e il memento mori, una candela e una lettera, con richiami profetici al passo di Isaia 42,2-3 (Di Provvido 1997, p. 202). Questi oggetti assumono significati molteplici, tipologici e votivi, legati alla meditazione spirituale.

Esposizioni

Mostra della pittura veneta nelle Marche

Ancona: Palazzo degli Anziani

5/08/1950-30/09/1950

Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro dal primo Cristianesimo al Rinascimento

San Marino: Museo di San Francesco e San Leo

22/07/2007-11/09/2007

Da Venezia alle Marche. Vittore Crivelli. Maestri del Rinascimento nell'Appennino

Sarnano: Palazzo del Popolo

21/02/2011-6/11/2011

Bibliografia

Serra L., L’arte nelle Marche. Il periodo del Rinascimento, vol. 2, Arti Grafiche Evaristo Armani, Roma 1934, p. 413

Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento. Catalogo dei principali artisti e delle loro opere con un indice dei luoghi, Hoepli, Milano 1936, p. 343

Zampetti P., Mostra della pittura veneta nelle Marche. Ancona, Palazzo degli Anziani, Istituto italiano d’arti grafiche, Bergamo 1950, p.20, n.14

Zampetti P., Carlo Crivelli nelle Marche, Istituto Statale d’Arte per il Libro, Urbino 1952, p. 38

Zeri F., Qualcosa su Nicola di Maestro Antonio, in “Paragone. Mensile di arte figurativa e letteratura”, n.107, 1958, p.38

Zampetti P., Carlo Crivelli e i crivelleschi, Alfieri, Venezia 1961, p. 170, n. 1

Zeri F., Appunti nell’Ermitage e nel Museo Pusckin, in “Bollettino d’art”e, n.3, 1961, p. 234

Zampetti P. Il Palazzo Ducale di Urbino e la Galleria Nazionale delle Marche, Istituto Poligrafico e zecca dello Stato, Roma 1963, p.12

Zampetti P., La pittura marchigiana da Gentile a Raffaello, Electa, Milano 1970, p. 200, n. 19

Di Provvido S., La pittura di Vittore Crivelli, Japadre, L’Aquila 1972, pp. 47-48

Donnini G., Zibaldone delle arti. Mostre. Appunti ai margini del catalogo Restauri nelle Marche in “Antichità viva”, 1973, n. 5, pp. 58-61, spec. p. 60

Pennacchioli D., Nicola di Maestro Antonio da Ancona, Centro stampa del Comune, Ancona 1989, pp. 80-81

Zeri F., Un polittico di Vittore Crivelli nel museo di Puskin, in Giorno per giorno nella pittura. Scritti sull’arte dell’Italia Centrale e meridionale dal Trecento al primo Cinquecento, Società Editrice Umberto Allemandi & C., Torino 1992, p. 175, fig. 271

Di Provvido S., Vittore Crivelli e la pittura del suo tempo nel fermano, a cura di Papetti S., Federico Motta, Milano 1997, p. 202

Di Provvido S., Itinerari Crivelleschi nelle Marche, a cura di De Vecchi P., Maroni, Ripatransone 1997, pp. 130-131, tav. 128-129

Papetti S., Vittore Crivelli. Un fratello d’arte itinerante fra la Dalmazia e le Marche, in Adriatico. Un mare di storia, arte, cultura, atti del Convegno 20- 22 maggio 1999, II, Ancona 1999, pp. 121-128, spec. p. 125, fig. 3

Zeri F., Diario marchigiano 1948-1988, Società Editrice Umberto Allemandi & C., Torino 2000, fig. p. 238

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, Roma 2003, p. 105

Vastano A., cat. 59, in Arte per mare. Dalmazia, Titano e Montefeltro dal primo Cristianesimo al Rinascimento, catalogo della mostra a cura di Gentili G., Marchi A., Silvana editoriale d’arte, Cisinello Balsamo 2007, p. 134

Catalano D., Michele Greco da Valona, un artista albanese sulle coste del Molise, in Il rinascimento danzante. Michele Greco da Valona e gli artisti dell’Adriatico tra Abruzzo e Molise, Umberto Allemandi & C., Torino 2011, pp. 17-24, spec. p. 23

Coltrinari F., cat. 8, in Da Venezia alle Marche. Vittore Crivelli.Maestri del Rinascimento nell’Appennino, catalogo della mostra a cura di Coltrinari F., Delpriori A., Marsilio, Venezia 2011, p. 118, fig. 119