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Madonna con Bambino

Jacopo da Valenza (?)
(Valenza Po, attivo tra 1485 e 1509)
Madonna col Bambino
1490-1500 ca.
tavola, cm 40 × 31, inv. D 35
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1927; Collezione Marefoschi, Macerata

I personaggi sacri sono collocati all’interno di una loggia che dà su un paesaggio collinare molto dettagliato; la loro monumentalità, tipica delle opere di Antonello da Messina, avvicina il dipinto al veneziano Alvise Vivarini, che si ispirò anche all’artista siciliano. Jacopo da Valenza, attivo a Venezia alla fine del Quattrocento, quasi certamente si formò presso i Vivarini e lì mise a punto quest’iconografia, più volte replicata con varianti.

Notizie storico-critiche

La Madonna, raffigurata a mezzobusto, sorregge Gesù Bambino che, posto sopra un cuscino, è seduto su di una balaustra rivolto verso l'osservatore. Lo sfondo dietro i personaggi è caratterizzato da uno scorcio di paesaggio interrotto da un panno di stoffa verde, posto alle spalle della Madonna, che reca il segno delle pieghe a forma di croce. La Madonna indossa un primo velo sottile, quasi trasparente, che permette di scorgerne la capigliatura ed un secondo ampio velo nero che copre interamente la sua figura. Essa è vestita con una sottoveste bianca e con un abito rosso stretto da un sottile cordoncino sotto il seno. Gesù Bambino, invece, indossa una semplice tunica di colore giallo. Berenson attribuisce il dipinto ad Alvise Vivarini (Berenson 1936, p. 514), che lo avrebbe realizzato al principio della sua carriera pittorica, quando il modello di Antonello da Messina è ancora molto influente (Serra 1934, p. 410). La critica, infatti, coglie un accentuato senso plastico con tendenze volumetriche anche nei particolari dell’opera. La tavola ha conosciuto nei primi anni del Duemila una nuova attribuzione a Jacopo da Valenza (Dal Poggetto 2003, p. 112), artista documentato tra il 1484 e il 1509, “strettamente aderente al dettato alvisiano” (De Grassi 2000, p. 61). Il dipinto giunge nella collezione della Galleria Nazionale delle Marche in seguito all’acquisto nel 1927 dai conti Marefoschi di Macerata.

Bibliografia

Ghislanzoni E., Cronaca delle Belle Arti. Acquisti e proposte al Consiglio Superiore, in “Bollettino d’Arte”, VII, 1927, p. 91, fig. 3

Serra L., Un dipinto di Alvise Vivarini nella Galleria Nazionale di Urbino, in “Rassegna Marchigiana”, VII, 1, 1928, pp. 25-26

Serra L., L’arte nelle Marche. Il periodo del Rinascimento, Arti grafiche Evaristo Armani, Roma 1934, pp. 410-411

Berenson B., Pitture italiane del Rinascimento: catalogo dei principali artisti e delle loro opere con un indice dei luoghi, Hoepli, Milano 1936, p. 514

Rotondi P., Guida del Palazzo Ducale di Urbino e della Galleria Nazionale delle Marche, Istituto d'arte per la decorazione del libro, Urbino 1948, p. 66

Mariotti G., Urbino, Bellucci, Urbino 1953, p. 91

Zampetti P., Il Palazzo Ducale di Urbino e la Galleria Nazionale delle Marche, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1963, p. 12

Pallucchini R., I Vivarini (Antonio, Bartolomeo, Alvise), Neri Pozza, Venezia 1969, p. 133

Mochi Onori L., Vicende delle raccolte, in Palazzo ducale di Urbino: storia di un museo, catalogo della mostra (Urbino, Galleria nazionale delle Marche, 26 giugno-30 settembre 1977), Arti grafiche editoriali, Urbino 1977, p. 47

Steer J., Alvise Vivarini, his art and influence, Press syndacate of the university of Cambridge, Cambridge 1982, p. 150

De Grassi M., Una "Madonna con il Bambino" di Jacopo da Valenza ritrovata, in “Arte Veneta”, 2000/II, N° 57, pag. 61-65

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato-Novamusa del Montefeltro, Roma 2003, p. 112