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Battesimo di Cristo

Lorenzo d'Alessandro, detto il “Severinate”
(San Severino Marche, 1444/1449 - 1501)
Battesimo di Cristo
1490 ca.
tempera su tavola, cm 175 × 130 con cornice,
inv. DE 226
in deposito nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1927; dalla parrocchiale di Avacelli

Il dipinto, anche se non in perfetto stato di conservazione, è un esempio dello stile maturo del pittore: i molteplici influssi che hanno caratterizzato la sua lunga attività danno la misura dell’intelligenza nel fondere il meglio della produzione artistica delle Marche del suo tempo, da Nicolò Alunno e Carlo Crivelli, a Giovanni Bellini e Luca Signorelli per la potente fisicità dei corpi. Si crea così una personalissima sintesi dell’arte di Padova e Venezia con quella dell’Umbria e della Toscana.

Notizie storico-critiche

Il Battista è ritratto con un cartiglio nella mano sinistra recante l’iscrizione “Ecce Agnus Dei” e una scodella con la quale sta impartendo il sacramento a Cristo, inchinato e a mani giunte, immerso nelle acque del Giordano che serpeggia in un aspro ma verdeggiante paesaggio roccioso. Le figure, ben delineate, si staccano con contorni marcati dal paesaggio, dando enfasi all'azione del battesimo. L'opera costituisce uno dei capolavori della tarda maturità di Lorenzo d'Alessandro e sintetizza tutte le singolarità lessicali sulle quali si fonda il suo gergo pittorico in questa fase avanzata. L'impianto strutturale delle due figure risponde a un semplice dettato di piani che si richiama ai prototipi rinascimentali di Signorelli, che vengono arricchiti dall'eredità del mondo tardogotico nel movimento dei panneggi accartocciati, memori del Salimbeni, nei grafismi crivelleschi e nei manierati patetismi alunneschi, stilema verso cui il pittore divenne sempre più ossequioso. L'interpretazione di una realtà prospetticamente organizzata di stampo rinascimentale, inoltre, si fonde con le cadenze dialettali e le reminiscenze umbre nell'aspro e accurato brano di paesaggio retrostante. La delicata tavolozza, il pacato senso decorativo, la grandiosità e saldezza della composizione danno luogo a una lirica organica, ricca di significati per l'ultimo Quattrocento marchigiano.

Esposizioni

I pittori del Rinascimento a Sanseverino. Lorenzo d'Alessandro e Ludovico Urbani, Niccolo Alunno, Vittore Crivelli e il Pinturicchio

San Severino Marche: Palazzo Servanzi Confidati

28/08/2001-5/11/2001

Bibliografia

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