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Storie della vita di San Bartolomeo

Maestro del Trittico di San Bartolomeo
(attivo a Urbino tra fine ’300 e inizio ’400)
centrale: Madonna del Latte e Angeli
laterali: Quattro storie della vita di San Bartolomeo
predella: Circoncisione, Crocifissione e Ascensione
nelle cuspidi: Sant’Antonio Abate, l’Eterno benedicente e un santo martire cavaliere (San Crescentino?)
1408 ca.
tavole, cm 234,5 × 206 × 21,5, inv. D 27
dalla chiesa di San Bartolo di Urbino

Questo trittico, dalla tipica forma toscana, decorava l’altar maggiore di San Bartolo. Con un gusto narrativo semplice ma efficace sono raccontate quattro storie del santo titolare ai lati della Madonna del Latte. In basso a sinistra: mentre il neonato Bartolomeo è allattato dalla madre viene preparata una lettera per il padre, re in guerra, affidata a un messaggero che si addormenta lungo la via. Il diavolo, travestito da monaco, sostituisce la lettera con una nella quale si avvisa il sovrano della grave malattia della moglie che ha partorito un mostro, suggerendo di bruciare entrambi. In alto a sinistra: il re riceve la lettera e avvisa la moglie della vittoria e del suo prossimo ritorno a casa; il diavolo approfitta di nuovo di un momento di riposo del messaggero per sostituire la lettera con una nella quale ordina l’uccisione di entrambi, ordine che però non è eseguito. In basso a destra: il santo fa crollare un idolo pagano con la forza della fede; in alto a destra: Bartolomeo esorcizza la figlia del re Polimio.

Notizie storico-critiche

La composizione dell'anonimo pittore si rifà ai dipinti che un tempo arricchivano la chiesa di San Domenico di Urbino, oggi scomparsi. Lo stile è quello esportato in Italia dal Maestro dell'Incoronazione di Bellpuig. Altri manifesti rimandi vanno cercati nella pittura senese del Trecento.

Bibliografia

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