Vai al contenuto
GNDM

San Michele Arcangelo e un santo vescovo

Antonio Cimatori, detto il Visacci
(Urbino, 1550 ca. - Rimini, 1623)
San Michele Arcangelo e un santo vescovo
fine XVI - inizio XVII secolo
pietra nera su carta, quadrettatura a pietra nera e rossa, mm 284 × 360, inv. DIS 87r
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1922 (Legato Viviani)

Conservato nel fondo della Galleria Nazionale delle Marche con l’indicazione inventariale di «Ignoto inizio sec. XVII», il disegno può essere riferito con sicurezza ad Antonio Cimatori, detto il Visacci, sulla base di stringenti confronti con la sua produzione grafica. Vi si riconoscono, infatti, alcuni caratteri stilistici ricorrenti della sua maniera: l’utilizzo del tipico segno rapido e nervoso, capace di costruire le forme mediante un tratto della matita rigido e spigoloso e l’adozione di peculiari tipologie fisionomiche dei personaggi, contraddistinti da volti ovoidali e allungati. La presenza della quadrettatura denota come questo foglio si collocasse ad uno stadio assai avanzato dell’elaborazione progettuale, essendo funzionale al trasferimento dell’immagine su una superficie più vasta.

Restauri

2003 — Ravanel (Fi)