Santo vescovo e angelo
(Urbino, 1550 ca. - Rimini, 1623)
Santo vescovo e angelo
fine XVI - inizio XVII secolo
penna e inchiostro bruno acquerellato su carta, mm 214 × 165, inv. DIS 138
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1922 (Legato Viviani)
Registrato nell’Inventario della Galleria come opera anonima del XVI-XVII secolo, il disegno può essere restituito al Cimatori sulla base di puntuali considerazioni stilistiche. Il peculiare tratto sottile della penna, che delinea rapidamente le due figure, è arricchito in questa prova dall’utilizzo dell’inchiostro bruno acquerellato. Tale tecnica consentiva all’artista di ottenere una composizione plastica e movimentata mediante una calibrata modulazione dei valori chiaroscurali. Va infatti ricordata la fama conseguita dal Visacci presso gli eruditi locali che, a più riprese, ebbero modo di lodarne la particolare abilità come disegnatore a penna.
- Bibliografia
Monbeig Goguel C., Les deux “Antonio da Urbino”, élèves de Barocci. (Autour de quelques dessins identifiée d’Antonio Cimatori et une proposition pour Antonio Viviani), in Dal disegno all’opera compiuta, atti del convegno internazionale a cura di Di Giampaolo M., (Torgiano, ottobre - novembre 1987), atti del convegno internazionale, Perugia 1992, pp. 109-122, in part. p. 113, nota 15


