Il Crocifisso e la Vergine che appaiono a Sant’Agostino
(Urbino, 1550 ca. - Rimini, 1623)
Il Crocifisso e la Vergine che appaiono a Sant’Agostino
fine XVI - inizio XVII secolo
penna e inchiostro bruno, pietra nera su carta avorio, mm 173 × 200, inv. DIS 188
nella Galleria Nazionale delle Marche dal 1922 (Legato Viviani)
Tradizionalmente ritenuto allievo di Federico Barocci, Cimatori risentì anche dell’influsso di un altro celebre artista marchigiano: Federico Zuccari. L’influenza zuccaresca emerge chiaramente analizzando la sua vasta produzione grafica. Il soggetto di questo disegno può essere identificato con l’episodio del Crocifisso e la Vergine che appaiono a Sant’Agostino. Un altro studio per la medesima composizione, molto più rifinito, è passato alcuni anni fa sul mercato antiquario toscano con un errato riferimento all’artista senese Francesco Vanni (Farsetti Arte, 2014).
- Bibliografia
Monbeig Goguel C., Les deux “Antonio da Urbino”, élèves de Barocci. (Autour de quelques dessins identifiée d’Antonio Cimatori et une proposition pour Antonio Viviani), in Dal disegno all’opera compiuta, atti del convegno internazionale a cura di Di Giampaolo M., (Torgiano, ottobre - novembre 1987), atti del convegno internazionale, Perugia 1992, pp. 109-122, in part. p. 113, nota 15.


