Madonna col Bambino
(Bologna, fl. 1330 - 1361)
Madonna and Child
1345-1350
tempera on panel, cm 67 × 43,5, inv. D 104
Volponi donation 1991
The panel depicts a particularly elegant Madonna and Child, playful and human, with the Madonna grabbing Jesus’ ear and him frolicking and clinging to his mother’s robe. It is a painting of Bolognese culture that can be attributed to the workshop of the greatest Emilian painter of the 14th century, Vitale da Bologna. The painter was able to combine local tradition with the Gothic elegance that came from beyond the Alps thanks to the presence in the city of apostolic legates from Provence. Beautiful mission gilding decorates the entire robe and the transparency of Jesus’ tunic, while the slightly ‘soft’ hands betray the presence of a helper.
- Historical and critical notes
L’opera in esame consiste in una tavola rettangolare, senza cornice, in cui è raffigurata una Madonna con Bambino. La Vergine, ritratta a mezzo busto, indossa una veste nera trapuntata di stelle, e tiene in braccio Gesù bambino. L’interazione tra madre e figlio è caratterizzata da gesti particolarmente affettuosi: mentre la Madonna guarda il Bambino, gli tocca un orecchio; il figlio a sua volta le posiziona una mano sul mento e con l’altra le tira leggermente il velo. L’attribuzione della tavola a Vitale da Bologna risale a Evelyn Sandberg Vavalà: dietro la fotografia dell’opera già di proprietà di Paolo Volponi, la studiosa scrive “Bella composizione di Vitale da Bologna, caratteristici di lui sono i tratti della Madonna, il suo sguardo laterale verso il Bambino, il disegno della bocca e anche delle mani. Si possono trovare paragoni nel quadro firmato e datato (1345) nel Museo Davia Bargellini a Bologna e in diversi altri esemplari di questo raro maestro. Il motivo divertente ed eccezionale della Madonna che prende in mano l'orecchio del Bimbo è ripreso dall'allievo prolifico di Vitale, Simone dei Crocifissi, che firmò una variante di questa composizione, variante che perde molto della soavità e delicatezza della presente pittura (luglio 1985)”. La tavola presenta dunque dei tratti caratteristici riconducibili ad altre opere dell’ artista: ad esempio, lo sguardo laterale della Madonna, la bocca e le mani rimandano a dipinti firmati da Vitale stesso. Un altro confronto che ha portato alcuni studiosi ad allontanarsi dalla paternità vitalesca è quella con l’affresco a tecnica mista della “Madonna col Bambino e i santi Giacomo e Giovanni Battista” nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Bologna. Dunque, un’altra ipotesi d’attribuzione vede il profilo di un ipotetico Maestro di San Giacomo Maggiore.
- Exhibitions
"Le due Donazioni Volponi alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino"
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
10/05/2003
"Paolo Volponi collezionista"
Urbino: Galleria Nazionale delle Marche
2024
- Bibliography
Ciardi Duprè M. G., Dal Poggetto P., La donazione Volponi alla Galleria nazionale delle Marche, Urbino, APSA, Pesaro 1992, pp. 16-19
Ciardi Duprè M. G., Dal Poggetto P., Le due donazioni Volponi alla Galleria nazionale delle Marche a Urbino, a cura di Dal Poggetto P., Quattroventi, Urbino 2003, pp. 55-58
Dal Poggetto P., La Galleria nazionale delle Marche e le altre collezioni nel Palazzo ducale di Urbino, Istituto poligrafico e zecca dello Stato Novamusa del Montefeltro, Roma 2003, pag. 247
Vastano A., Galleria nazionale delle Marche, Il sole 24 ore, Milano 2005, pag. 30
Paolo Volponi collezionista, catalogo a cura di Gallo L., Russo G., Genova, Sagep; Galleria nazionale delle Marche, Urbino 2024, p. 23
- Restorations
2003 — Bacchiocca, Isidoro


