paesaggio
(Urbino, 1751 - 1825)
Landscape with Waterfall
1809
oil on panel, cm 62 × 80, inv. D 144
inscription: VN 1809 (bottom right)
The Galleria Nazionale delle Marche owns eight panels by Vincenzo Nini, of which this "Landscape with Waterfall", dated and signed by the artist, is a companion piece to the equally sized "Landscape with Village View" (inv. D 143). Five of the eight paintings were formerly displayed in the Prayer Room of the Ducal Palace and were placed in storage during Pasquale Rotondi's reorganization. These compositions draw inspiration from Roman landscape painting, introduced to the local context by Giovan Battista, the painter's half-brother. Nini creates a soft, suffused, and rosy atmospheric light that captures landscapes that are precisely balanced in every part, from the composition of the planes to the arrangement of nature, figures, and buildings.
- Historical and critical notes
Cinque paesaggi di Vincenzo Nini (per minime notizie biografiche: Giovan Battista Nini 2001, ad indicem), non meglio precisati nelle guide museali di Luigi Serra, erano esposti nella sala del soffitto di Federico Brandani staccato da palazzo Aquilini Corboli (sicuramente i D 128-131, alternativamente il D 143 o il D 144). Successivamente, con il riordino museografico di Pasquale Rotondi, furono ritirati in deposito per la progressiva contrazione della rassegna dell’arte marchigiana, il cui limite ultimo veniva a coincidere, nelle tre sale aperte al pubblico al secondo piano del Palazzo Ducale, con la produzione di Federico Barocci e la grande stagione del Seicento. Come puntualizzato da Anna Cerboni Baiardi nella mostra dedicata nel 2013 proprio al Serra, l’interesse dello studioso per le manifestazioni artistiche regionali più recenti trapelava dalla scelta di esporre tali dipinti, a dar conto degli esiti estremi del genere del paesaggio di ispirazione classicista. Composizioni derivate dalla pittura di paesaggio di matrice romana che già il fratellastro Giovan Battista (1717-1786), celebre medaglista a livello europeo, aveva contribuito a fissare nel contesto locale attraverso la sua attività incisoria, e che costituiscono il fondo della pittura stessa di Vincenzo. Ancora sulla scorta della lettura dell’opera di quest’ultimo da parte di Cerboni Baiardi, la lezione di Alessio De Marchis (1675-1752), di cui Urbino vantava numerose prove, è dichiarata dal pittore nella scelta di restituire una luce atmosferica tenue e soffusa, dai toni rosati, che fissa paesaggi naturali precisamente calibrati in ogni loro parte nella composizione dei piani e nella disposizione delle quinte arboree, delle figure e degli edifici. [Testo di Giovanni Russo, tratto da “L’altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche”, cit., p. 126]. La tavola, che riporta le iniziali del Nini e l'anno 1809, fa pendant con un analogo paesaggio ivi conservato (NCTN: 00263706)
- Exhibitions
Luigi Serra per la Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche
24/10/2013-3/02/2014
L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche
5/10/2023-5/05/2024
- Restorations
2022 — Coppo, Chiara


