morte di San Giuseppe
(Capodistria, 1656 - Roma, 1746)
Death of Saint Joseph
1st decade of XVIII century
oil on canvas, cm 172,5 × 222,5, inv. D 141
in the National Gallery of the Marche since 1983; Castelbarco Albani Collection
The painting was probably commissioned by Pope Clement XI, who was a great admirer of Francesco Trevisani, a Venetian–trained painter who expressed in Rome a classicism with intimate and calm tones, less rigorous than the style proposed by Carlo Maratti. In the work, one notices the measured and graceful rendering of sentiments and the idyllic yet domestic character of the sacred episode. The painting constitutes an early version of the canvases for the church of Sant’Ignazio in Rome and for Narni Cathedral.
- Historical and critical notes
Il dipinto, raffigurante la Morte di San Giuseppe realizzato da Francesco Trevisani, si deve con molta probabilità alla committenza di papa Clemente XI Albani che stabilì con il pittore un rapporto privilegiato, assegnando gli numerose committenze sia nelle Marche che a Roma. L'opera in questione è infatti menzionata nel 1775 nel manoscritto del Dolci tra le pitture di Palazzo Albani e successivamente in un inventario del 1818. Acquisito dallo Stato il 4 febbraio 1983 dal conte Clemente Castelbarco Albani di Pesaro, il quadro è stato reso noto da Arcangeli nel 1988 che, riscontrando un linguaggio in cui è evidente il passaggio dalla tradizione tardo-barocca, dominata da forti contrasti di volumi e di luci ed ombre, ad una pittura più intima e intonata alla sensibilità arcadica del Settecento, ha datato l 'opera ai primissimi anni del secolo. Il quadro è stato successivamente analizzato da Claudia Caldari (2001), che ha delimitato la datazione dell'opera fra il 1703, anno in cui non compare nella "guida" di Urbino che lo stesso Clemente XI dettò ai prelati Origo e Lancisi e che quindi si può considerare un termine post quem, e il primo decennio del Settecento, per la strettissima contiguità stilistica con la decorazione della cappella della Passione in San Silvestro in Capite del 1695-1696. Evidenti analogie sono inoltre presenti con Le tre Marie e il Cristo morto e angeli dello Stanford University Museum of Art datati alla fine del Seicento e commissionati dal cardinale Ottoboni. Il dipinto urbinate può quindi rappresentare una prima versione per le più grandi tele di medesimo soggetto commissionate dal cardinale Sacripanti: l'una realizzata nel 1712-1713 per la cappella Sacripanti in Sant'Ignazio a Roma, l'altra nel 1714-1715 per la cappella della Beata Lucia nel duomo di Narni.
- Exhibitions
Capolavori per Urbino. Nove dipinti già di collezione Cini, ceramiche roveresche, e altri acquisti dello Stato (1983-1988)
Galleria Nazionale delle Marche
11/11/1988
Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma. 1700-1721
Urbino: Palazzo del Collegio
29/06/2001-30/09/2001
Clemente XI. Collezionista e mecenate illuminato dell’arte a pittori del suo tempo
Roma: Musei di San Salvatore in Lauro
28/11/2017-25/02/2018
- Bibliography
Dolci M., Notizie delle pitture che si trovano nelle chiese e nei Palazzi d'Urbino (1775), ed. integrale a cura di Serra L., in "Rassegna Marchigiana", XI, 8-9, 1933, p. 315
Parenti D., Inventario Generale di tutte le Mobilie, Tappezzerie e Biancherie esistenti nel Palazzo, ed in altre Case di Pertinenza dell'Eccellentissima Famiglia Albani in Urbino a tutto il giorno diciannove 19 gennaio milleottocentodiciasette-1817, Archivio di Stato, Sez. di Urbino, n. 3977, div. 8, cas. 32, 1815, p.97
Arcangeli L., Francesco Trevisani, in Capolavori per Urbino, catalogo della mostra, a cura di Dal Poggetto P., Firenze 1988, p. 94, tav. XIX
Caldari C ., Francesco Trevisani, Transito di San Giuseppe, in Papa Albani e le Arti a Urbino e a Roma. 1700-1721, catalogo della mostra (Urbino, Palazzo del Collegio) a cura di Cucco G., Marsilio Editori, Venezia 2001, pp. 226-228, n. 72.
- Restorations
1983 — Bacchiocchia, Isidoro


