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Paesaggio con pastori

Alessio De Marchis
(Napoli, 1675 - Perugia, 1752)
Landscape with Shepherds
1728-1749
oil on canvas, cm 112 × 141 with frame, inv. D 329
in the Galleria Nazionale delle Marche since 2018; Castelbarco Albani collection

De Marchis offers here a masterful display of colour arrangements ranging from greens to browns, with which he shapes a moment of country life in which nature dominates the scene. The hills become a motif for calibrating the shadows and lights that illuminate the area, where human presence becomes slightly more concrete: from the distant farmhouse, to the sheaf, to the shepherds, outlined with brief touches of colour. The horizon line gives way to a clear blue sky furrowed by an accumulation of clouds.

Historical and critical notes

Il dipinto è attribuito alla mano di Alessio De Marchis, pittore napoletano tra i massimi paesaggisti del Settecento italiano, la cui vicenda biografica è emersa solo parzialmente dalla ricerca documentale. In seguito alla lunga detenzione in carcere, per ragioni non chiarite (Cerboni Baiardi 1992, pp. 7-8), il pittore giunse a Urbino nel 1728 grazie all’intercessione del cardinale Annibale Albani, e si dedicò alla decorazione pittorica del palazzo di famiglia in piano Santa Lucia. Dal ciclo a mezzo fresco, di cui rimangono una trentina di riquadri dipinti sotto le finestre e l’ampia decorazione di un soffitto, emergono i tratti più significativi dei suoi modelli: Salvator Rosa, Gaspar Dughet, l’Orizzonte e Rosa da Tivoli (Maggini 2016, p. 38). Di grande interesse è come il “vedutismo fantastico e sensoriale” (Emiliani 1992, p. XIV) di tali dipinti, rappresentanti vedute immaginarie, paesaggi e marine, si trasformi nella parallela produzione su cavalletto dell’artista, dove il sentimento della natura supera la rappresentazione arcadica della realtà, precorrendo il romanticismo (Zanella 2001, p. 299). Tale connotazione caratterizza anche il dipinto che qui si tratta (Paesaggio con pastori) e il suo pendant (Paesaggio con torre - 1100394777), in cui la trascrizione della natura ha i tratti del reportage. In questa tela, infatti, la veduta dei pastori e della collina reca sullo sfondo Ca’ Corona, mentre nel suo pendant la casa-torre al centro della composizione viene riconosciuta in Ca’ Risciolo, disposta sotto lo spazio del Mercatale (Maggini 2016, p. 38), edifici collocati nel paesaggio bucolico urbinate. Secondo Maggini, le due tele erano parte del cospicuo repertorio di dipinti mobili eseguiti dal De Marchis di proprietà della famiglia Albani, conservate all’interno del Palazzo dove il pittore aveva lungamente lavorato. Infatti, vengono riconosciute nei due quadri con cornici bianche custoditi “a piano terra, a mano sinistra dell’ingresso” del palazzo, menzionati nell’inventario ottocentesco del Notaio Parenti (id., pp. 39-41). In assenza di una datazione precisa, si ritiene che i dipinti siano stati eseguiti intorno agli Trenta del XVIII secolo, poco dopo la decorazione pittorica del Palazzo Albani e, in ogni caso, prima della partenza per Perugia nel 1749. La Galleria Nazionale delle Marche ha acquistato i due dipinti nel 2018 da Clemente Castelbarco Albani e oggi sono esposti nella sala dedicata ai paesaggi di De Marchis.

Bibliography

Maggini C., in La Pittura in Italia. Il Settecento, a cura di Briganti G., 2 voll., Electa, Milano 1990, II, pp. 698-699 (bibliografia di corredo)

Emiliani A., L’esilio artistico urbinate di Alessio De Marchis, in Alessio De Marchis e la sua bottega. L’esilio artistico urbinate di Alessio Pauciollo, a cura di Emiliani A., Nuova Alfa, Bologna 1992, pp. XI-XXIII (bibliografia di corredo)

Cerboni Baiardi Nacciareti A., Alessio De Marchis, in Alessio De Marchis e la sua bottega. L’esilio artistico urbinate di Alessio Pauciollo, a cura di Emiliani A., Nuova Alfa, Bologna 1992, pp. 7-15 (bibliografia di corredo)

Zanella A., Riflessi della politica economica e culturale di Clemente XI nell’opera di Alessio de Marchis a Urbino, in Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma, 1700-1721, catalogo della mostra a cura di Cucco G., (Urbino, Palazzo del Collegio, 29 giugno - 30 settembre 2001; Roma, Chiesa del Santissimo Salvatore 25 ottobre 2001 - 13 gennaio 2002), Marsilio, Venezia 2001, pp. 299-303 (bibliografia di corredo)

Maggini C., Un'inedita guida di Palazzo Albani di Urbino e due dipinti non noti di Alessio De Marchis. Spunti e riflessioni sulla sua produzione pittorica, in Alessio De Marchis e i pittori di paesaggio a Roma tra Sei e Settecento, catalogo della mostra a cura di Barbone Pugliese N., (Bitonto, Palazzo Sylos-Calò, Galleria nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna", 26 febbraio - 22 aprile 2016), Claudio Grenzi Editore, Foggia 2016, pp. 37-41

Cerboni Baiardi A., Un galeotto in casa. Il cardinale Albani e il paesaggista Alessio De Marchis, in I Tesori del Papa. Devozione e mecenatismo nella Urbino degli Albani, catalogo della mostra a cura di G. Volponi (Oratorio di San Giuseppe - Urbino - 23.10.2021-09.01.2022), Altomani&Sons, Pesaro 2021, pp. 60-70