Ritratto di Marianna Ottavia Casaretto
(Ancona, 1800 - Roma, 1895)
Portrait of Marianna Ottavia Casaretto
1823
oil on canvas, cm 64 × 50, inv. D 148
The young woman, born into the haute bourgeoisie of Ancona, was 18 years old when she was painted and had already been a mother and widow for a year. The painter was inspired by Renaissance female portraiture, especially that of Raphael. The painting, which came to the Gallery in 1919, was purchased by the State on the suggestion of Luigi Serra, who saw it in Ancona at the home of a descendant of Marianna, who also owned the portraits, again by Podesti, of the mother and sister of the sitter.
- Historical and critical notes
Il 16 ottobre 1918 Luigi Serra comunica alla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti di aver esaminato ad Ancona, presso Francesco Casaretto, tre ritratti femminili di Francesco Podesti proponendone l’acquisto di uno per la Galleria Nazionale delle Marche. Il proprietario inizialmente aveva chiesto 2000 lire (Archivio di Stato di Ancona, Fondo Soprintendenza ai Monumenti, Tutela; da ora ASAN, FSM, T, B. 161, Urbino 24, f. 11, minuta di Serra al Ministero, prot. n. 2648), ma infine il Ministero accontenta Serra comprandolo per 1200 (ASAN, FSM, T, B. 161, f. 11, minuta di Serra a Casaretto, prot. n. 2764 del 18 dicembre 1918). Il dipinto viene poi ritirato dalla Galleria il 21 gennaio 1919 (ASAN, FSM, T, B. 161, f. 11, lettera di Casaretto a Serra, del 1° marzo 1919). Solo nel 1921 Serra annuncia sul “Bollettino d’Arte” che lo Stato aveva “acquistato il ritratto di Marianna Ottavia Casaretto”, antenata del proprietario che aveva ceduto l’opera. Riferiva che il Podesti lo aveva “dipinto poco dopo il 1821” (Serra 1921, p. 281), anche se Evaristo Masi, già nel 1856, testimoniava che era stato eseguito nel 1823 insieme ad altri due ritratti muliebri per la famiglia Casaretto: quelli di Anna Maria Maddalena ed Eugenia Maria Rosalinda, rispettivamente madre e sorella di Marianna Ottavia. Probabilmente questi sono i due ritratti visti da Serra nel 1918 in casa di Francesco Casaretto, assieme a quello acquistato per la Galleria di Urbino. Nel 1996 Letizia Leonardi, grazie alle ricerche di archivio e a un dattiloscritto redatto nel 1977 da un discendente della Casaretto, ha restituito la biografia di quest’ultima. Primogenita di Giacomo, originario della Liguria, e della già citata Maddalena, anconetana, Marianna nasce ad Ancona l’11 maggio 1805 e muore a Civitanova Marche il 4 settembre 1866. Il padre, facoltoso e valido rappresentante della nuova borghesia imprenditoriale mercantile, ricopre diverse cariche istituzionali e avvia assieme al fratello l’attività di commerciante di grano, nonché quella di armatore, per ampliare i traffici commerciali della sua famiglia d’origine, residente a Chiavari. Marianna si sposa il 29 ottobre 1821 con il marchese sirolese Egidio Gigli, che muore il 24 settembre 1822, due mesi dopo la nascita del figlio Giacomo. La stessa si risposa nel 1840 con il medico Antonio Mici, dalla cui unione nasce nel 1841 Federico (L. Leonardi, in Francesco Podesti 1996, p. 98). Marianna, sebbene sia una ragazza di diciotto anni, quando viene ritratta è già vedova, come proverebbe il colore nero del suo elegante abito. La sua alta estrazione sociale è testimoniata anche dai raffinati gioielli che indossa, caratterizzati dalla presenza di innumerevoli perle che impreziosiscono persino i polsini delle soffici maniche di tessuto trasparente. Podesti è riuscito perfettamente a rappresentare anche la malinconica dolcezza di Marianna e a far emergere dal fondo scuro “l’attenta, penetrante profondità dello sguardo e la delicata, giovanile bellezza dell’incarnato, nel volto segnato dal leggero rossore delle guance e nella morbida curvatura delle spalle seminude” (L. Leonardi, in Francesco Podesti 1996, p. 98). La ritrattistica a cui il giovane Podesti s’ispira è naturalmente quella muliebre rinascimentale, in particolare di Raffaello. Il pensiero va subito ai ritratti di tre quarti della Dama con liocorno e, in misura maggiore, di Maddalena Doni e della Muta. Da questi ultimi è evidente la ripresa della posa delle mani (Huber 1979, p. 261; L. Leonardi, in Francesco Podesti 1996, p. 98), soprattutto dalla Doni, che la Casaretto appoggia allo schienale di una sedia. [Testo di Andrea Bernardini, tratto da “L’altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche”, cit., pp. 122-123]
- Exhibitions
Francesco Podesti
Ancona: Mole Vanvitelliana
2/06/1996-1/09/1996
L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche
Galleria Nazionale delle Marche
5/10/2023-5/05/2024
- Bibliography
Masi E., Il Giuramento, quadro dell’anconitano professore cav. F. P. Relativa illustrazione ed elenco generale delle sue opere: precedute dalle storiche reminescenze del XII sec. ecc., Tipografia dei Fratelli Rossi, Loreto1856, p. 65.
Serra L., Nuovi acquisti della Galleria Nazionale di Urbino, in “Bollettino d’arte del Ministero della Pubblica Istruzione”, II, I, 6, 1921, pp. 273-281, in part. p. 281.
Huber J., Zwei Bozzetti des F. P. zu den Fresken in den Basilika San Paolo fuori le mura in Rom, “Niederdeutsche Beiträge zur Kunstgeschichte”, XVIII, 1979, pp. 197-218, in part. p. 261;
Leonardi L., cat. 3, in Francesco Podesti, catalogo della mostra (Ancona, Mole Vanvitelliana, 2 giugno-1° settembre 1996) a cura di Polverani M., Electa, Milano 1996, p. 98.
Bernardini A., cat. 33, in L'altra collezione. Storie e opere dai depositi della Galleria Nazionale delle Marche, catalogo della mostra (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche) a cura di Gallo L., Bernardini A., Catalucci V., Electa, Milano 2023, pp. 122-123.


