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Crocifissione con i dolenti

Girolamo di Giovanni da Camerino
(Camerino, ar. 1425 - 1503)
Calvary (Crucifixion with the Mourners)
around 1465-1470
panel, cm 107 × 68 × 9,5, inv. DE 215
on deposit in the Galleria Nazionale delle Marche since 1940; Pinacoteca Civica, Macerata (1903); from the church of Sant’Agostino in Monte San Martino

The panel is the pinnacle of a lost polyptych of which Girolamo may also have designed the frame of double pilasters supporting the pointed opening, decorated with small arches and dentils. The expressions on the faces and gestures of the Madonna and Saint John are strongly heartfelt. The painter shows great care in the rendering of Christ’s body and in the luminous treatment of the flesh tones and drapery. In the background one can appreciate an angel grained in gold collecting blood from the Lord’s side.

Historical and critical notes

"La tavola è la cuspide di un perduto polittico proveniente da Monte San Martino, città in cui nella chiesa di Santa Maria in Piazza si trovava un altro polittico firmato e datato al 1473. Attribuita a Girolamo di Giovanni da Cavalcaselle, l’opera non è però facilmente collocabile in una delle tappe del suo percorso artistico. La critica propende per farla risalire ad un momento precoce, poco dopo il 1463, quando Girolamo di Giovanni torna a Camerino, ma anche per gli evidenti echi dell’attività padovana di Donatello. Girolamo potrebbe aver progettato anche la cornice che, con quella ambiguità fra gotico fiammeggiante e policromia geometrica sulle paraste laterali, si pone nel suo periodo tardo: pilastrini doppi sostengono un’apertura ogivale, decorata lungo l’arco con un motivo ad archetti e dentelli, entro la quale è dipinta la Crocifissione. La carpenteria si deve all’intagliatore Stefano da Montelparo. Le espressioni dei volti e dei gesti della Madonna e del San Giovanni sono fortemente accorati: in particolare il pianto del santo è talmente forte da non riuscire a contenere la forza con la quale preme le mani giunte, creando fitte pieghe sulle braccia nel mantello che lo avvolge. Grande attenzione nel definire la plastica corporea di Cristo e dei dolenti, ma anche il trattamento luminoso degli incarnati e dei panneggi. L’opera è in buono stato conservativo, le lacune più evidenti sono sul fondo oro."

Exhibitions

Piero e Urbino, Piero e le corti rinascimentali

Urbino: Galleria Nazionale delle Marche

24/07/1992-31/10/1992

Girolamo di Giovanni. Il Quattrocento a Camerino. Dipinti, carpenterie lignee, oreficerie e ceramiche fra gotico e Rinascimento

Camerino: Convento di San Domenico

10/05/2013-29/09/2013

Il Quattrocento a Camerino. Luce e prospettiva nel cuore della Marca

Camerino: Convento San Domenico

19/07/2002-17/11/2002

Bibliography

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