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GNDM

Busto di Cristo

Circle of Antonio Rossellino (Matteo del Pollaiolo?)
Bust of Christ
around 1475
marble, cm 46 × 45 × 22,5, inv. S 115
from the Stoppani - Fabretti collection in the upper loggias of the Ducal Palace of Urbino; original furnishing of the Ducal Palace of Urbino (?)

The sculptor has given a slight movement to Christ's head, as if he is turning in response to someone or something that has caught his attention. The expression on his face, with wide-open eyes and slightly parted lips, enhances the physical presence of the figure in real space and strengthens its dialogue with the viewer. The artist's skill reaches its peak in the deeply carved curls of the hair, rendered in distinct locks that come to life through the interplay of light and shadow.

Historical and critical notes

Il busto ritrae un giovane dalla lunga chioma ricciuta, con il capo lievemente orientato verso sinistra e un’espressione sorpresa sul volto. Non si hanno notizie circa la storia conservativa dell’opera, da ritenere, forse, pertinenza originale della dimora feltresca, confluita nella raccolta Stoppani-Fabretti nelle soprallogge del Palazzo Ducale di Urbino. La figura, interpretata oggi come Cristo giovinetto, è stata considerata a lungo come un San Giovanni Battista (Toesca 1921-1922, p. 158) e compare nel catalogo di Dal Poggetto come un San Giovanni Evangelista (Dal Poggetto 2003, p. 138). Di grande interesse è la fortuna critica dell’opera, variamente attribuita a distinte personalità artistiche dell’ambito di Antonio Rossellino e di Andrea del Verrocchio, in particolare il Maestro delle Madonne di Marmo (Ferriani 1992, pp. 378-380) e Francesco di Simone Ferrucci (Toesca 1921-1922, p. 158; Mazzini 1962, p. 162), attribuzione confermata nella mostra monografica sull’artista fiorentino nel 2007 (Pisani 2007, p. 122). Attualmente, il nome più accreditato è quello di Matteo del Pollaiolo (Caglioti 2011, p. 146 nota 33), scultore e orafo fiorentino che collaborò di frequente con il Rossellino.

Bibliography

Toesca P., Sculture fiorentine del Quattrocento, in “Bollettino d’Arte”, I, s. II, 1921-1922, p. 158 fig. 8

Serra L., Il Palazzo ducale e la Galleria nazionale di Urbino, La libreria dello Stato, Roma 1930, p. 48

Rotondi P., Contributi a Silvestro dell’Aquila, in “Emporium”, CXV, 1952, pp. 105-110 fig. 1

Mazzini F., Guida di Urbino, Editrice Eretenia, Vicenza 1962, p. 162

Parronchi A., Prima traccia dell’attività di Pollaiolo, in “Studi Urbinati”, XLV, 1971, 1-2, p.1191, tav. 10

Ferriani D., Il Maestro delle Madonne di Marmo. Giovanni Ricci o Tommaso Fiamberti?, in Piero e Urbino. Piero e le Corti Rinascimentali, catalogo della mostra a cura di Dal Poggetto P., Marsilio, Venezia 1992, pp. 378-380

Pisani L., Francesco di Simone Ferrucci. Insagini sull’attività di uno scultore fiorentino (1460-1490 ca.), Tesi di dottorato, XIII ciclo, Università degli studi di Piesa, aa. 2000-20001, relatore G. Dalli Regoli, pp. 160-161

Dal Poggetto P., La Galleria Nazionale delle Marche e le altre Collezioni nel Palazzo Ducale di Urbino, Novamusa del Montefeltro, Urbino 2003, p. 138 fig. 144

Pisani L., cat. 25, in Francesco di Simone Ferrucci. Itinerari di uno scultore fiorentino fra Toscana, Romagna e Montefeltro, a cura di Pisani L., L. S. Olschki, Firenze 2007, pp. 121-122

Caglioti F., Da una costola di Desiderio. Due marmi giovanili del Verrocchio, in Desiderio da Settignano, atti del convegno (Firenze 2007), a cura di Paolozzi Strozzi B., Connors J., Nova A., et all., Marsilio, Venezia 2011, pp. 123-150, in part. p. 146 nota 33

Parmiggiani P., Dalle collezioni di Charles Timbal. Un tabernacolo eucaristico di Antonio Rossellino tra il Norton Simon Museum e il Louvre, in “Prospettiva”, 184, 2021, pp. 3-32 in part. p. 27 nota 15

Delpriori A., Silvestro dell’Aquila a Firenze, in Rinascimento in Appennino. Sculture abruzzesi tra Quattro e Cinquecento, a cura di Delpriori A., Quattroemme, Perugia 2024, pp. 11-23, in part. 12-13, 53 nota 13